Per il gip di Roma Giulia Proto sospetti su una nota del 2016
Il gip di Roma Giulia Proto la chiama “gravissima anomalia”. Si riferisce alla «completa obliterazione, da parte della dottoressa Cucca, allora presidente del tribunale di Tempio, dell’esercizio...
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Il gip di Roma Giulia Proto la chiama “gravissima anomalia”. Si riferisce alla «completa obliterazione, da parte della dottoressa Cucca, allora presidente del tribunale di Tempio, dell’esercizio delle proprie funzioni di vigilanza e l’attribuzione, di fatto, di tale esercizio allo stesso soggetto da vigilare, il giudice Alessandro Di Giacomo, che, in ottica difensiva, si è ben guardato da segnalare le anomalie e le falsità da egli stesso commesse». L’altra espressione che il gip di Roma usa spesso associata all’ex presidente Cucca è “copia e incolla” in riferimento a due documenti: il primo è una relazione inviata il 26 agosto 2016 dalla Cucca all’allora presidente della Corte d’appello di Cagliari, Grazia Corradini; il secondo è la memoria difensiva depositata da Alessandro Di Giacomo il 7 aprile 2017. Come evidenzia l’ordinanza del gip, «entrambi i documenti non riportano la numerazione delle pagine, entrambi si chiudono con l’indicazione del luogo e del tempo della redazione del documento, in maniera identica anche nelle spaziature». Secondo l’accusa: «La nota della Cucca al presidente della corte d’appello in realtà è stata redatta da Di Giacomo, non potendo lui, il 7 aprile 2017, aver potuto legittimamente disporre del documento essendosi la relazione ispettiva conclusa in data successiva».
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