la scoperta
Un contatto tra i nuragici e i villanoviani
OLBIA. L’insediamento risale al nono secolo avanti Cristo. I nuragici erano ancora i padroni dell’isola. Ed è proprio in questo periodo che tra sardi e villanoviani, una cultura che aveva di poco...
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OLBIA. L’insediamento risale al nono secolo avanti Cristo. I nuragici erano ancora i padroni dell’isola. Ed è proprio in questo periodo che tra sardi e villanoviani, una cultura che aveva di poco anticipato la civiltà etrusca, erano in atto intensi scambi commerciali, da sempre noti. L’ultima scoperta a Tavolara, emersa in una fase di revisione dei ritrovamenti spuntati fuori durante la campagna di scavi tra il 2011 e il 2013, spalanca però le porte a nuovi e affascinanti scenari. Perché adesso si scopre che i villanoviani avevano un loro avamposto di scambio (e forse più di uno) direttamente in Sardegna, molto probabilmente con il beneplacito degli stessi nuragici. Durante gli scavi erano emersi ceramiche, focolari e tracce di capanne. Un grande risultato per la Soprintendenza di Sassari e Nuoro, ora guidata da Francesco Di Gennaro. Il responsabile di zona è invece Rubens D’Oriano. L’archeologa che ha diretto gli scavi è Paola Mancini, dopo che il collega Giuseppe Pisanu aveva notato la presenza di alcune ceramiche nella lingua di terra di Spalmatore. (d.b.)
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