Dal 2008 a oggi persi più della metà dei lavoratori
Nuova legge urbanistica, secondo lotto del Mater Olbia. Ma non solo. L’edilizia potrebbe trovare nella riqualificazione del patrimonio immobiliare un’occasione di rinascita già nel 2018. «I numeri...
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Nuova legge urbanistica, secondo lotto del Mater Olbia. Ma non solo. L’edilizia potrebbe trovare nella riqualificazione del patrimonio immobiliare un’occasione di rinascita già nel 2018. «I numeri confermano che siamo ancora all’interno della crisi – spiega il coordinatore Filca Cisl, Alfredo Costa –. Dal 2008 a oggi abbiamo perso più della metà degli addetti. Un dato su tutti. Nel 2008 erano 14.207, oggi 5.800. Ma in attesa di una sferzata al settore che potrebbe arrivare per esempio dalla nuova legge urbanistica regionale, ci sarebbe un sacco da fare in termini di riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente, di riqualificazione, rigenerazione e messa in sicurezza del territorio, del patrimonio pubblico e privato». Il futuro potrebbe non essere fatto di mattoni nuovi. «Non necessariamente dobbiamo costruire ex novo – aggiunge Costa –. Ci sono spazi e opportunità di investimento e sviluppo già da adesso, con ricadute a catena sui settori collegati all’edilizia in senso puro. A oggi abbiamo aziende storiche di manufatti e produzioni in calcestruzzo e cemento che hanno ridotto il personale o hanno chiuso. Ci sono regioni italiane in cui l’uscita dalla crisi si sente già. Da noi ancora non è così, ma fonti autorevoli ci dicono che la ripresa ci sarà nel 2018».
Il coordinatore Costa spiega poi bene la situazione degli operai del Mater Olbia, assunti con contratti a tempo, scaduti il 31 dicembre. «In questa fase ne rimangono una quarantina al lavoro impegnati negli ultimi interventi prima della consegna del Mater – conferma Costa –. Molto dipenderà da quando verrà sbloccato il secondo lotto. In quella occasione ci saranno nuove assunzioni e il personale fuoriuscito sarà richiamato».
Il coordinatore Costa spiega poi bene la situazione degli operai del Mater Olbia, assunti con contratti a tempo, scaduti il 31 dicembre. «In questa fase ne rimangono una quarantina al lavoro impegnati negli ultimi interventi prima della consegna del Mater – conferma Costa –. Molto dipenderà da quando verrà sbloccato il secondo lotto. In quella occasione ci saranno nuove assunzioni e il personale fuoriuscito sarà richiamato».
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