Medico paga debiti di gioco con gli assegni del paziente
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L'edificio che ospitava la RsaPatteggiamento a un anno e 8 mesi per l’ex direttore della Rsa Sole di Gallura Il carnet sottratto a un ultranovantenne ricoverato nella struttura sanitaria
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OLBIA. Per pagare dei piccoli debiti di gioco al videopoker in un bar della città, aveva utilizzato due assegni di un carnet intestato a un anziano di 94 anni, ricoverato nella struttura sanitaria di cui lui era il direttore. Assegni sui quali aveva apposto la firma del suo paziente. Accusato di ricettazione e falso, Raffaele Vaccaro, 46 anni, direttore sanitario della Rsa Sole di Gallura nel 2014, anno in cui risalgono i fatti contestati dall’accusa, ha patteggiato ieri mattina la pena a 1 anno e 8 mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena. Il giudice monocratico del tribunale di Tempio Giuseppe Grotteria ha accolto la pena concordata tra le parti. Vaccaro era assistito dall’avvocato Angelo Merlini.
I fatti risalgono a quattro anni fa. Secondo l’accusa, il direttore della residenza sanitaria assistita si sarebbe impossessato del carnet di assegni intestato all’ultranovantenne, Manlio Raggi, ricoverato nella Rsa Sole di Gallura. L’ipotesi del pubblico ministero è che il medico se ne sia impadronito, prendendolo direttamente dalla stanza dove l’anziano malato trascorreva la sua degenza.
Dal carnet della Banca Unicredit, Vaccaro aveva staccato due assegni, firmandoli con il nome del correntista. Firme false e assegni staccati da un carnet intestato ad altri, che l’uomo – così come accertato dalle indagini e riportato nel capo d’imputazione – ha utilizzato per il pagamento di alcune giocate al videopoker, piccoli debiti che aveva accumulato nel bar “Fausto Noce” di Olbia.
Le indagini scattate dopo la denuncia di smarrimento del carnet di assegni hanno portato a lui.
Ieri, il patteggiamento della pena. (t.s.)
I fatti risalgono a quattro anni fa. Secondo l’accusa, il direttore della residenza sanitaria assistita si sarebbe impossessato del carnet di assegni intestato all’ultranovantenne, Manlio Raggi, ricoverato nella Rsa Sole di Gallura. L’ipotesi del pubblico ministero è che il medico se ne sia impadronito, prendendolo direttamente dalla stanza dove l’anziano malato trascorreva la sua degenza.
Dal carnet della Banca Unicredit, Vaccaro aveva staccato due assegni, firmandoli con il nome del correntista. Firme false e assegni staccati da un carnet intestato ad altri, che l’uomo – così come accertato dalle indagini e riportato nel capo d’imputazione – ha utilizzato per il pagamento di alcune giocate al videopoker, piccoli debiti che aveva accumulato nel bar “Fausto Noce” di Olbia.
Le indagini scattate dopo la denuncia di smarrimento del carnet di assegni hanno portato a lui.
Ieri, il patteggiamento della pena. (t.s.)
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