Sant’Antonio Abate, tutto pronto per "Su Fogarone"
Il fuoco illuminerà Isticadeddu anche quest’anno: domenica sera l'accensione del falò
OLBIA. Il fuoco illuminerà Isticadeddu anche quest’anno. Come succede dal 2011, a metà gennaio, l’accensione de «Su fogarone», nel campo sportivo alle spalle della scuola media, sarà il momento clou della festa di Sant’Antonio Abate. Si tratta di una ricorrenza ormai particolarmente sentita. E per averne conferma basta contare il numero delle persone che ogni anno si danno da fare per organizzare al meglio la ricorrenza nel quartiere di Isticadeddu.
A promuovere la festa, in città, un folto gruppo di olbiesi d’adozione, tutta gente arrivata in Gallura da quelle zone interne dell’isola dove la tradizione del fuoco di Sant’Antonio è decisamente più radicata. La festa è organizzata dal Comitato di Sant’Antonio Abate, presieduto da Antioco Tilocca, con la collaborazione della parrocchia di San Michele Arcangelo, guidata dal parroco don Theron Casula, e del Comune. I primi appuntamenti si sono svolti nei giorni scorsi: sabato la corsa podistica «Correre per il fuoco», in collaborazione con la Pao, e domenica la «Remata d’inverno – Trofeto Conad», organizzata con la Lega navale e la marina della Sacra Famiglia.
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Oggi mercoledì 17 alle 17.30 il raduno delle bandiere votive nella chiesa di Sant’Antonio di Padova e passaggio della bandiera patronale al nuovo priore: dalla famiglia Marras originaria di Burgos alla famiglia Casaleggio di Lodè. Alle 18.30 nella chiesa di San Michele Arcangelo la messa seguita dalla fiaccolata, con benedizione della nuova cappella in onore di Sant’Antonio. Invece sabato il pranzo sociale nel salone parrocchiale di San Michele Arcangelo e nel pomeriggio il concerto dei Tenores Sant’Antonio di Lodè, con balli liscio e Dalila Deiana all’organetto.
Domenica 21 gennaio il giorno più atteso. Alle 10 a San Michele la messa celebrata dal vescovo della diocesi di Tempio–Ampurias Sebastiano Sanguinetti, accompagnata dai canti del coro Sos Astores di Golfo Aranci. Subito dopo la benedizione degli animali domestici. La festa proseguirà alle 17 nella chiesa di Sant’Antonio di Padova con la solenne processione accompagnata dai gruppi folk Pietrino Apeddu e Istellas Lodeina. La statua del santo sarà trasportata nel campo alle spalle della scuola media di Isticadeddu da un tradizionale carro trainato dai buoi. Alle 17.45 l’accensione de «Su Fogarone» e distribuzione di dolci e vino. Infine l’esibizione del gruppo «Mascheras bruttas» di Lodè, poi i balli dei gruppi folk e musica con Paolo Canu all’organetto.
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