la guardia costiera
Scoperti e rimessi in mare 600 ricci
Due grandi ceste nascoste tra i cespugli di ginepro a Liscia Ruia
1 MINUTI DI LETTURA
GOLFO ARANCI. Sempre più stringenti i controlli della direzione marittima del Nord Sardegna contro la pesca illegale. Così ieri mattina l’ennesimo blitz: gli uomini del Circomare di Golfo Aranci, coordinati dal comandante Paolo Pisano, hanno sequestrato e restituito al mare 600 ricci. Il pescato era contenuto in due grandi ceste nascoste fra i cespugli di macchia mediterranea sulla spiaggia di Liscia Ruia, Li Itriceddi.
Al momento dell'arrivo della motovedetta - la Cp 709 - erano presenti alcuni pescatori sulla scogliera, nessuno dei quali ha rivendicato la proprietà delle due ceste. La guardia costiera e il comandante della direzione marittima del Nord Sardegna, Maurizio Trogu, ricordano che, sebbene in questo periodo la pesca dei ricci sia consentita, la norma prevede il numero limite di 50 esemplari per i pescatori sportivi e di 1000 per quelli professionali che, però, devono prima chiedere l'autorizzazione alla pesca alle autorità competenti.
Al momento dell'arrivo della motovedetta - la Cp 709 - erano presenti alcuni pescatori sulla scogliera, nessuno dei quali ha rivendicato la proprietà delle due ceste. La guardia costiera e il comandante della direzione marittima del Nord Sardegna, Maurizio Trogu, ricordano che, sebbene in questo periodo la pesca dei ricci sia consentita, la norma prevede il numero limite di 50 esemplari per i pescatori sportivi e di 1000 per quelli professionali che, però, devono prima chiedere l'autorizzazione alla pesca alle autorità competenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google