La Nuova Sardegna

Olbia

Il vento di ponente spazza la Gallura La città conta i danni

di Dario Budroni
Il vento di ponente spazza la Gallura La città conta i danni

Alberi spezzati, auto distrutte, parco chiuso per sicurezza Danni al Geovillage, disagi nei collegamenti navali e aerei

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OLBIA. Piovono alberi, lamiere e pezzi di tetto. Il vento di ponente ha preso a schiaffi Olbia e la Gallura. Il bollettino è chilometrico: rami in mezzo alla carreggiata, tronchi sulle auto, tetti spariti nel nulla, parco chiuso, navi in ritardo. Il vento, proprio come era successo un paio di settimane fa, ha soffiato fortissimo. In alcuni momenti le raffiche hanno addirittura superato la velocità di 100 chilometri orari. Praticamente impossibile per i vigili del fuoco di Olbia dare seguito a ogni chiamata. Per questo è stato necessario l’intervento di una squadra di Sassari.

I danni in città. Difficilissimo tenere il conto. Ieri in città è successo praticamente di tutto. Un grosso albero, per esempio, non ha resistito alla potenza del vento ed è caduto in piazzale Amucano, davanti alla stazione, centrando in pieno un’auto. Un altro albero ha colpito un’auto in via del Pioppeto e un altro ancora è caduto alla Casa del fanciullo, in via Piemonte, sempre sulla cappotta di un’auto. Poi sono caduti ponteggi, calcinacci, rami. Diversi i tetti che hanno perso lamiere e coperture in plastica. A Isticadeddu è volata una tettoia in eternit, che ha anche danneggiato alcune auto. Un albero è stato sradicato nel parco Mario Cervo e un altro ha rischiato di cadere in via Vittorio Veneto, ma l’intervento dei vigili del fuoco ha scongiurato il pericolo. Danni anche ai campi di calcio del Geovillage, dove il vento ha divelto le recinzioni e ha anche fatto volare via la copertura del tetto della struttura che ospita bar e spogliatoi. Per precauzione il sindaco Settimo Nizzi si è invece trovato costretto a chiudere il parco Fausto Noce, un posto pieno di eucalipti, pioppi e palme. Preoccupazione anche per il faro che svetta sulla rotatoria di via Roma, accanto allo stadio Nespoli, visto che il “cappello” del palo ha improvvisamente cominciato a roteare.

I trasporti. Disagi anche per i trasporti. Un’ora e mezzo di ritardo per la nave proveniente da Civitavecchia. In ritardo anche la Grimaldi in partenza per Livorno. Stesso discorso per la Sardinia Ferries che da Livorno è arrivata ieri mattina a Golfo Aranci. Inutile dire che il maestrale ha messo ko anche i traghetti per la Corsica. Qualche disagio pure per il collegamento aereo per Milano Linate. Inoltre il vento ha sollevato le lamiere del tetto dell’hangar Meridiana all’interno dell’aeroporto Costa Smeralda.

In Gallura. Se a Olbia i danni sono stati parecchi, per il resto della Gallura il discorso non è poi così diverso. Paura, per esempio, a Monti. Ieri un albero è caduto accanto al baretto di legno distrutto da un incendio alcuni meri fa, nel terreno già transennato. Altri due alberi sono invece caduti tra la scuola elementare e la scuola materna. Fortunatamente gli alunni si trovavano ancora dentro la scuola. Danni anche alla Maddalena, dove il vento sfodera da sempre tutta la sua forza. I vigili sono intervenuti per liberare le strade da rami e grondaie in più punti dell’isola. In via Vittorio Emanuele, a Cala Gavetta, una grondaia si è staccata dal supporto ed è caduta su un’auto. Danni anche a Tempio e nel resto dell’Alta Gallura, dove i vigili del fuoco sono stati impegnati in decine di interventi sempre dovuti al forte vento. (Hanno collaborato Giuseppe Mattioli e Andrea Nieddu).

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