Ecco il metodo delle reti “intelligenti”
OLBIA. Da Sa Corroncedda alle reti intelligenti. Abbanoa decide di investire sulle infrastrutture nel distretto idrico di Olbia. «Abbiamo cambiato il paradigma: non si può pensare di sostituire tutte...
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OLBIA. Da Sa Corroncedda alle reti intelligenti. Abbanoa decide di investire sulle infrastrutture nel distretto idrico di Olbia. «Abbiamo cambiato il paradigma: non si può pensare di sostituire tutte le reti con risorse infinite – spiegava il direttore generale di Abbanoa, Sandro Murtas –. Si deve pensare a rendere “intelligenti” le reti esistenti adottando tecnologia e strumenti evoluti, anche innovativi. La metodologia che ha sviluppato Abbanoa è stata già considerata buona pratica a livello internazionale».
Nel novembre scorso la metodologia Abbanoa e i risultati conseguiti a Oliena, con il dimezzamento delle perdite idriche, sono stati citati sulla stampa britannica: in un lungo articolo pubblicato sul “Telegraph” la metodologia Abbanoa è stata presa come esempio da seguire. Realizzato con la collaborazione del player internazionale Hitachi, il progetto è anche rientrato tra i migliori progetti italiani raccolti in "Utili all'Italia", la banca dati che contiene i risultati del primo censimento delle migliori pratiche nei servizi pubblici realizzato da Utilitalia, la federazione che riunisce 500 imprese italiane dei servizi idrici, energetici e ambientali.
Poi c’è l’intervento sul depuratore e il sistema fognario a Sa Corroncedda. «Nel 2018 Abbanoa ha previsto l’incremento delle fasi di riutilizzo dell’acqua affinata in uscita da alcuni dei 350 impianti di depurazione in esercizio, quello di Olbia è tra questi – sottolineava l’amministratore unico di Abbanoa, Alessandro Ramazzotti –. Si tratta di un importante progetto che attraverso il migliore trattamento delle acque reflue consentirà il riuso a fini irrigui, contribuendo ad alleviare i problemi legati alla scarsità dell'acqua». (gdm)
Nel novembre scorso la metodologia Abbanoa e i risultati conseguiti a Oliena, con il dimezzamento delle perdite idriche, sono stati citati sulla stampa britannica: in un lungo articolo pubblicato sul “Telegraph” la metodologia Abbanoa è stata presa come esempio da seguire. Realizzato con la collaborazione del player internazionale Hitachi, il progetto è anche rientrato tra i migliori progetti italiani raccolti in "Utili all'Italia", la banca dati che contiene i risultati del primo censimento delle migliori pratiche nei servizi pubblici realizzato da Utilitalia, la federazione che riunisce 500 imprese italiane dei servizi idrici, energetici e ambientali.
Poi c’è l’intervento sul depuratore e il sistema fognario a Sa Corroncedda. «Nel 2018 Abbanoa ha previsto l’incremento delle fasi di riutilizzo dell’acqua affinata in uscita da alcuni dei 350 impianti di depurazione in esercizio, quello di Olbia è tra questi – sottolineava l’amministratore unico di Abbanoa, Alessandro Ramazzotti –. Si tratta di un importante progetto che attraverso il migliore trattamento delle acque reflue consentirà il riuso a fini irrigui, contribuendo ad alleviare i problemi legati alla scarsità dell'acqua». (gdm)
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