La Nuova Sardegna

Olbia

Rete idrica e depurazione l’offensiva di Abbanoa

di Giandomenico Mele
Rete idrica e depurazione l’offensiva di Abbanoa

Il gestore unico mette a punto un investimento di 6 milioni per eliminare i guai Obiettivi: cancellare le reti colabrodo, perfezionare l’impianto di Sa corroncedda

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OLBIA. Non solo bollette. Abbanoa prova a imboccare la svolta infrastrutturale che consenta di risolvere problemi cronici sulla rete idrica di Olbia, investendo una cifra vicina ai 6 milioni di euro tra il bando di gara per le reti idriche intelligenti e gli interventi sul depuratore di Sa Corroncedda e la condotta fognaria. Si parte dal bando di gara relativo all’appalto per l’affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria e conservativa degli impianti elettrici nel comparto idrico e potabile, oltre che negli uffici e nelle sedi di Abbanoa, relativi al distretto di Olbia, uno di quelli nei quali Abbanoa ha registrato una percentuale di perdite che supera il 50% delle rilevazioni complessive. Si parla di un finanziamento di un milione e 972mila euro, con il termine per la presentazione delle offerte che scadrà il 2 febbraio.

Il protocollo. Contro la piaga delle perdite nel sistema idrico, Abbanoa ha varato le reti intelligenti. Un protocollo operativo che parte dall’indagine sulla rete, con l’installazione di misuratori portatili e l’attivazione di sistemi innovativi di regolamento delle pressioni e delle portate, che sono la vera causa delle perdite, finalizzati ad ottimizzare il funzionamento idraulico. Sono queste le fasi principali che consentono ad Abbanoa di intervenire in maniera “intelligente” sulle cause che provocano le dispersioni.

Le verifiche. Nello specifico, il piano di lavoro seguirà una precisa programmazione: partendo dalla fase di analisi, nella quale si procederà con la verifica della rete e l'individuazione degli snodi principali, con la misura e il monitoraggio delle portate, delle pressioni nelle condotte e dell'aria. Il monitoraggio sui flussi d'acqua, soprattutto nelle ore notturne quando i consumi delle utenze sono minimi, sarà in grado di individuare anche le dispersioni nelle reti che spesso non emergono direttamente in superficie. Un intervento a tappeto sulle reti idriche di Olbia che consentirà ad Abbanoa di ottimizzare le rilevazioni. Olbia è stata inserita tra i 30 Comuni sardi caratterizzati dal più alto livello di perdite e le maggiori ripercussioni di servizio, per i quali è già partita la fase operativa. Ne seguiranno poi altri 100 entro il 2018.

La progettazione. Accanto al sistema di rilevazione delle perdite sulla rete colabrodo, si affiancano i lavori per quasi 4 milioni di euro, finanziati dal mutuo regionale per i lavori pubblici, per la manutenzione straordinaria delle reti fognarie e adeguamento dei sistemi di trattamento all’interno del depuratore di Sa Corroncedda: con l’obiettivo di consentire il riutilizzo dei reflui in agricoltura. Sono stati firmati gli atti necessari per l’affidamento dei servizi di progettazione, dopo che il Comune di Olbia, nel novembre scorso, aveva rinnovato il permesso di costruire sulla base dei lavori di completamento funzionale del depuratore urbano della città.

L’intervento di manutenzione del sistema fognario-depurativo di Sa Corroncedda ha l’obiettivo prioritario il risanamento dei sollevamenti e dei collettori fognari della città di Olbia, al fine di eliminare i fenomeni di intrusione di acque saline nella linea fognaria e consentire il riutilizzo del refluo depurato ai fini irrigui. Rientra fra gli obiettivi prioritari del progetto migliorare le condizioni della linea che raccoglie i reflui di Olbia e li convoglia al depuratore, nonché il raddoppio della linea di affinamento dell’impianto. Tra i problemi più gravi del sistema fognario di Olbia, infatti, figurano i fenomeni di infiltrazioni in rete di acqua salina.

Uso agricolo. Abbanoa ha previsto di eseguire l’intervento con due stralci funzionali, che saranno separati anche dal punto di vista del profilo progettuale. Il primo relativo alla manutenzione straordinaria degli impianti di sollevamento e della linea fognaria, con priorità per il tratto tra il depuratore di Sa Corroncedda e il porto Isola Bianca, per un finanziamento pari a 2 milioni e 890 mila euro. Il secondo sull’impianto di depurazione vero e proprio, riguardante la parte impiantistica, nonché il raddoppio della linea di affinamento del depuratore per consentire il riutilizzo in agricoltura, attraverso un finanziamento pari a 860 mila euro.

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