Aglientu accoglie il ciclista giramondo
L’81enne polacco in tour ha ripreso il viaggio per Pechino
AGLIENTU. Mercoledì, ad Aglientu è arrivata una visita particolare. Si è fermato per un’intera giornata Janus River, l'81enne polacco che sta facendo il giro del mondo in bicicletta. Ha incontrato il...
2 MINUTI DI LETTURA
AGLIENTU. Mercoledì, ad Aglientu è arrivata una visita particolare. Si è fermato per un’intera giornata Janus River, l'81enne polacco che sta facendo il giro del mondo in bicicletta. Ha incontrato il sindaco Antonio Tirotto e i bambini delle scuole del paese. Lo sportivo conosce varie lingue, ora è in Sardegna ma finirà il suo tour nel 2028 a Pechino. La Pro loco lo ha accolto per dargli la tipica accoglienza gallurese.
Classe 1936, di madre siberiana e padre polacco, l'ottantunenne Janus River è in viaggio da 17 anni in sella a una bici. Tre sacche idrorepellenti, un vecchio telefono cellulare pieno di contatti, tante mappe e quaderni su cui segna di giorno in giorno il percorso attraverso 154 paesi sono l'unico bagaglio che si porta dietro da 384mila chilometri, da quando è partito da Fregene, alle porte di Roma, nel 2000. Questi giorni, dunque, era ospite ad Aglientu della Pro loco. Da qui a Trinità e altri centri del nord Sardegna. «Il viaggio arricchisce, insegna, è maestro di vita. La bicicletta è un'amica fedele che può condurti ovunque tu desideri – ha detto mutuando le parole di Gillian Klempner Williman – . Viaggiare in bicicletta è un'emozione forte: dapprima le difficoltà e la fatica scoraggiano, deludono, inquietano... poi, chi ha spirito indomito non si fa sconfiggere dalla staticità e dalla routine, perché l'unica possibilità che ha di vivere realmente è di seguire la strada che gli indicano le emozioni». Il presidente della Pro loco, Quinto Zizi ringrazia «l'amministrazione comunale e i soci della Pro loco per l'aiuto fornito». Importante l’apporto di tutti i commercianti che hanno contribuito in qualsiasi modo a favorire l’ ospitalità nei confronti di Janus sia nel paese e sia in tutti i centri dell’isola che raggiungerà. (s.d.)
Classe 1936, di madre siberiana e padre polacco, l'ottantunenne Janus River è in viaggio da 17 anni in sella a una bici. Tre sacche idrorepellenti, un vecchio telefono cellulare pieno di contatti, tante mappe e quaderni su cui segna di giorno in giorno il percorso attraverso 154 paesi sono l'unico bagaglio che si porta dietro da 384mila chilometri, da quando è partito da Fregene, alle porte di Roma, nel 2000. Questi giorni, dunque, era ospite ad Aglientu della Pro loco. Da qui a Trinità e altri centri del nord Sardegna. «Il viaggio arricchisce, insegna, è maestro di vita. La bicicletta è un'amica fedele che può condurti ovunque tu desideri – ha detto mutuando le parole di Gillian Klempner Williman – . Viaggiare in bicicletta è un'emozione forte: dapprima le difficoltà e la fatica scoraggiano, deludono, inquietano... poi, chi ha spirito indomito non si fa sconfiggere dalla staticità e dalla routine, perché l'unica possibilità che ha di vivere realmente è di seguire la strada che gli indicano le emozioni». Il presidente della Pro loco, Quinto Zizi ringrazia «l'amministrazione comunale e i soci della Pro loco per l'aiuto fornito». Importante l’apporto di tutti i commercianti che hanno contribuito in qualsiasi modo a favorire l’ ospitalità nei confronti di Janus sia nel paese e sia in tutti i centri dell’isola che raggiungerà. (s.d.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
