la condanna
Maltratta la moglie: condanna a 18 mesi
di Tiziana Simula
OLBIA. L’incubo per lei è cominciato quando ha detto al marito di volersi separare. Da allora, così come emerso nell’istruttoria dibattimentale, sono cominciate le violenze fisiche, morali e verbali...
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OLBIA. L’incubo per lei è cominciato quando ha detto al marito di volersi separare. Da allora, così come emerso nell’istruttoria dibattimentale, sono cominciate le violenze fisiche, morali e verbali nei suoi confronti. Per tutelare la sua assistita, la parte civile è ricorsa anche a invocare un ordine di protezione per ottenere l’allontanamento dell’uomo dalla casa coniugale.
Dopo il rinvio a giudizio davanti al tribunale monocratico e dopo oltre dieci udienze, la vicenda giudiziaria che vede come imputato M. S. noto ex assicuratore di Olbia, è arrivata a conclusione. Accogliendo le richieste dell’ ex moglie, costituita parte civile con l’avvocato Giovanna Porcu, il giudice del tribunale di Tempio, Andrea Pastori, ha condannato l’uomo, difeso dall’avvocato Eleonora Bianco, ad un anno e 6 mesi di reclusione e al pagamento di mille euro di provvisionale (anche il pm aveva chiesto una condanna a 18 mesi). Nel corso delle udienze, la vittima e vari testimoni avevano raccontato le violenze subite dalla donna. All’imputato, veniva contestato di aver maltrattato con violenze morali e fisiche la moglie, dall’ottobre 2009 al luglio 2010. Tanto da provocarle in un’occasione anche delle lesioni.
Stando all’accusa, l’uomo le avrebbe afferrato la testa, sbattendola contro il cristallo del portone d’ingresso. La donna aveva riportato un trauma cranico e una contusione alla spalla.
Dopo il rinvio a giudizio davanti al tribunale monocratico e dopo oltre dieci udienze, la vicenda giudiziaria che vede come imputato M. S. noto ex assicuratore di Olbia, è arrivata a conclusione. Accogliendo le richieste dell’ ex moglie, costituita parte civile con l’avvocato Giovanna Porcu, il giudice del tribunale di Tempio, Andrea Pastori, ha condannato l’uomo, difeso dall’avvocato Eleonora Bianco, ad un anno e 6 mesi di reclusione e al pagamento di mille euro di provvisionale (anche il pm aveva chiesto una condanna a 18 mesi). Nel corso delle udienze, la vittima e vari testimoni avevano raccontato le violenze subite dalla donna. All’imputato, veniva contestato di aver maltrattato con violenze morali e fisiche la moglie, dall’ottobre 2009 al luglio 2010. Tanto da provocarle in un’occasione anche delle lesioni.
Stando all’accusa, l’uomo le avrebbe afferrato la testa, sbattendola contro il cristallo del portone d’ingresso. La donna aveva riportato un trauma cranico e una contusione alla spalla.
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