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Serbatoio, slitta l’inizio dei lavori
Il mini ritardo di dieci giorni è dovuto alla nuova legge sugli appalti
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PORTO SAN PAOLO. Un piccolo stop nel cronoprogramma con il turbo per la realizzazione del serbatoio idrico. L’apertura delle 130 buste contenenti le offerte per realizzare la maxi opera a Porto San Paolo sono state aperte entro Natale come da impegno. Importo a base d’asta 460mila euro. Prima di procedere però all’aggiudicazione provvisoria la nuova legge sugli appalti prevede il “soccorso istruttorio”. Parolone del linguaggio burocratico che significa semplicemente questo: le imprese hanno dieci giorni di tempo per completare o integrare la documentazione utile per partecipare alla gara. La procedura di legge comporterà uno slittamento di almeno dieci giorni sulla tabella di marcia per far partire il cantiere, programmato per l’inizio di febbraio. Quattro i mesi di lavoro necessari per completare il serbatoio idrico che dopo 30 anni leverà la sete agli abitanti delle colline di Porto San Paolo. Il progetto esecutivo è stato approvato dall’amministrazione del neo sindaco Francesco Lai subito dopo l’insediamento. Poi è partita la gara di appalto.
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