La tangenziale raddoppia c’è l’accordo dopo 20 anni
di Giandomenico Mele
La firma tra Cipnes, Regione, Anas: 90 milioni, 6 chilometri dalla città alla Ss 125 Ma ora va risolto il contenzioso con l’impresa che realizzò il primo progetto
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OLBIA. Un progetto epocale per la città che resta appeso a un filo spazio-temporale legato a un accordo economico per un contenzioso che risale a più di 20 anni fa. La buona notizia è che Cipnes, Anas e Regione hanno siglato il protocollo d’intesa per la progettazione e realizzazione del programma nuove opere per il raddoppio della circonvallazione stradale di Olbia. L’impegno di spesa è stabilito in 90 milioni di euro. Risorse già in cassa e finanziate nell’ambito del Patto Stato-Regione per la Sardegna.
Si tratta di una infrastruttura strategica la cui realizzazione è però vincolata alla soluzione, attraverso una transazione, di una controversia instaurata dalla ditta appaltatrice che aveva realizzato la tangenziale di Olbia: dato che, dopo vent’anni di causa, recentemente il tribunale di Tempio Pausania ha emesso la sentenza 85/2017 con cui ha parzialmente accolto la domanda risarcitoria dell’impresa appaltatrice.
Il progetto. Il complessivo intervento infrastrutturale prevede l’incorporamento e l’ampliamento in raddoppio della strada tangenziale di proprietà del Cipnes sulla base della progettazione interna dello stesso Consorzio industriale. I fondi a disposizione risultano stanziati nell’ambito del “Patto per lo sviluppo della Regione Sardegna”, di cui 11 milioni e 800 mila euro in quota regionale e 78 milioni 200 mila euro a valere sulle risorse del Piano operativo Fsc 2014-2020 a cura del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Il Consorzio industriale è l’ente che, tra il 1996 e il 2004, aveva realizzato la circonvallazione di Olbia. L’allora Cipnes nel 2003 aveva redatto il progetto preliminare dei lavori di completamento della circonvallazione, che prevedono l’adeguamento della sezione della strada esistente, per un’estensione di circa 5 chilometri, con la prosecuzione del tracciato con un tratto di nuova costruzione, lungo circa 6 chilometri.
Verso ovest. Il completamento della circonvallazione ovest, a partire dallo svincolo di Olbia-Tempio (Santa Mariedda) fino allo svincolo in progetto a nord di Olbia con la S.S. 125 verso Arzachena e Golfo Aranci, avrà le caratteristiche di una viabilità di tipo “C” (così come definite dal D.M. 5.11.2001) e rappresenterà un tratto intermedio del più generale e fondamentale itinerario regionale Abbasanta - Nuoro - Siniscola - San Teodoro - Olbia - Arzachena - Palau. La seconda parte, ovvero il completamento che costituisce l’oggetto dell’intervento proposto dal Consorzio Industriale provinciale Nord Est Sardegna Gallura, è di nuova impostazione e congiungerà lo svincolo di Santa Mariedda con la S.S. 125, nella intersezione Olbia nord, per una lunghezza complessiva di 5.336 metri. Nell’ambito del “Piano delle infrastrutture”, così come individuato nel Programma regionale di Sviluppo 2014- 2019, il completamento della circonvallazione ovest di Olbia viene considerata un intervento sulla viabilità principale facente parte della “rete fondamentale regionale”, con importanza primaria nell’organizzazione viaria generale.
Il contenzioso. Per arrivare a una transazione sui crediti vantati dall’impresa appaltatrice, le due parti hanno predisposto una bozza che prevede il pagamento di una somma a titolo risarcitorio da rideterminare per soddisfare le richieste dell’impresa. Sulle cifre resta il più stretto riserbo: si sa che il pagamento di tale somma avverrebbe in tre rate annuali da corrispondersi a decorrere dal primo febbraio prossimo. Tale transazione è stata ovviamente condizionata all’approvazione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che, cosa non secondaria, è l’organismo deputato a pagare materialmente la cifra concordata a titolo transattivo. Resterebbero a carico del ministero anche i compensi professionali relativi alla causa. Il Cipnes ha lavorato in modo puntuale per arrivare alla conclusione di questo accordo, per consentire l’inizio della costruzione di una infrastruttura ritenuta strategica per Olbia, la Gallura e l’intera Sardegna.
Si tratta di una infrastruttura strategica la cui realizzazione è però vincolata alla soluzione, attraverso una transazione, di una controversia instaurata dalla ditta appaltatrice che aveva realizzato la tangenziale di Olbia: dato che, dopo vent’anni di causa, recentemente il tribunale di Tempio Pausania ha emesso la sentenza 85/2017 con cui ha parzialmente accolto la domanda risarcitoria dell’impresa appaltatrice.
Il progetto. Il complessivo intervento infrastrutturale prevede l’incorporamento e l’ampliamento in raddoppio della strada tangenziale di proprietà del Cipnes sulla base della progettazione interna dello stesso Consorzio industriale. I fondi a disposizione risultano stanziati nell’ambito del “Patto per lo sviluppo della Regione Sardegna”, di cui 11 milioni e 800 mila euro in quota regionale e 78 milioni 200 mila euro a valere sulle risorse del Piano operativo Fsc 2014-2020 a cura del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Il Consorzio industriale è l’ente che, tra il 1996 e il 2004, aveva realizzato la circonvallazione di Olbia. L’allora Cipnes nel 2003 aveva redatto il progetto preliminare dei lavori di completamento della circonvallazione, che prevedono l’adeguamento della sezione della strada esistente, per un’estensione di circa 5 chilometri, con la prosecuzione del tracciato con un tratto di nuova costruzione, lungo circa 6 chilometri.
Verso ovest. Il completamento della circonvallazione ovest, a partire dallo svincolo di Olbia-Tempio (Santa Mariedda) fino allo svincolo in progetto a nord di Olbia con la S.S. 125 verso Arzachena e Golfo Aranci, avrà le caratteristiche di una viabilità di tipo “C” (così come definite dal D.M. 5.11.2001) e rappresenterà un tratto intermedio del più generale e fondamentale itinerario regionale Abbasanta - Nuoro - Siniscola - San Teodoro - Olbia - Arzachena - Palau. La seconda parte, ovvero il completamento che costituisce l’oggetto dell’intervento proposto dal Consorzio Industriale provinciale Nord Est Sardegna Gallura, è di nuova impostazione e congiungerà lo svincolo di Santa Mariedda con la S.S. 125, nella intersezione Olbia nord, per una lunghezza complessiva di 5.336 metri. Nell’ambito del “Piano delle infrastrutture”, così come individuato nel Programma regionale di Sviluppo 2014- 2019, il completamento della circonvallazione ovest di Olbia viene considerata un intervento sulla viabilità principale facente parte della “rete fondamentale regionale”, con importanza primaria nell’organizzazione viaria generale.
Il contenzioso. Per arrivare a una transazione sui crediti vantati dall’impresa appaltatrice, le due parti hanno predisposto una bozza che prevede il pagamento di una somma a titolo risarcitorio da rideterminare per soddisfare le richieste dell’impresa. Sulle cifre resta il più stretto riserbo: si sa che il pagamento di tale somma avverrebbe in tre rate annuali da corrispondersi a decorrere dal primo febbraio prossimo. Tale transazione è stata ovviamente condizionata all’approvazione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che, cosa non secondaria, è l’organismo deputato a pagare materialmente la cifra concordata a titolo transattivo. Resterebbero a carico del ministero anche i compensi professionali relativi alla causa. Il Cipnes ha lavorato in modo puntuale per arrivare alla conclusione di questo accordo, per consentire l’inizio della costruzione di una infrastruttura ritenuta strategica per Olbia, la Gallura e l’intera Sardegna.
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