Il Psd’Az: per la Gallura pronti alla mobilitazione
La segretaria Lidia Fancello condivide l’invito lanciato dalla dirigente della Cgil «Basta “cagliaricentrismo” e candidati con programmi chiari per il territorio»
OLBIA. La diagnosi tracciata dalla segretaria generale della Cgil territoriale Luisa Di Lorenzo trova subito riscontro e condivisione nel Psd’Az di Olbia. Anzi, la segretaria della sezione, Lidia Fancello, rilancia e fa un ulteriore passo avanti: «La tendenza “cagliaricentrica” che va dalla sanità alla portualità è ormai cosa nota e noi siamo pronti a raccogliere il suo invito ad una grande mobilitazione di massa, suggeriamo trasversale a tutte le forze politiche, per difendere i diritti della Gallura».
Lo scenario del’occupazione e della salute dell’economia locale descritti dalla dirigente della Cgil descrivono il «degrado generale» del territorio, una situazione che, nell’analisi anche del Psd’Az chiede reazioni politiche e impegni chiari e rapidi.
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«La sua analisi puntuale e precisa e il suo appello – osserva Lidia Fancello rivolgendosi alla Di Lorenzo – , corrisponde esattamente a ciò che la nostra sezione ha più volte denunciato: un territorio in crescita economica e demografica a dispetto di tutto, ma che subisce periodicamente scippi di potere politico ed economico». Tra le ragioni più forti della tendenza al declino, il “cagliaricentrismo”, di cui si avverte la presenza nei settori più importanti dell’economia locale. Da qui l’esponente sardista propone un riferimento preciso al clima elettorale. «Questi sono tempi di campagna elettorale purtroppo – dice la Fancello –, tuttavia riteniamo che chi opera in politica abbia il dovere di non dimenticarsi mai l'obbligo di mettersi a disposizione della propria gente e della propria città, sempre».
Quindi un richiamo all’autonomia decisionale del territorio: «Noi non aspetteremo che arrivi qualcuno da fuori a risolverci i problemi: noi gli olbiesi conosciamo il nostro territorio e sappiamo esattamente dove agire e non sarà una campagna elettorale a farci dimenticare le buone prassi della sinergia doverosa che deve intercorrere fra politica, associazionismo e volontariato». Anzi, incalza la Fancello, «potrebbe essere questa l’occasione per mettere davvero alle strette tutti coloro che si candideranno nel collegio gallurese, facendo sottoscrivere loro impegni precisi a favore del nostro territorio: la portualità, la sanità, la sicurezza idrogeologica, la viabilità interna della Gallura che pare essere diventata tabù e tutti quei servizi doverosi e necessari a una comunità numericamente rilevante come quella del nord est della Sardegna».
Quindi sarebbe assolutamente legittimo «chiedere che i candidati a Camera e Senato, esibiscano un programma preciso per la Gallura, costiera e interna, ma soprattutto sarebbe opportuno sorvegliare, da parte di tutte le forze politiche, che una volta seduti nelle comodissime poltrone romane, ai nostri deputati non gli si accorci la memoria, come spesso accade quando i problemi della Sardegna sono all’ordine del giorno». (gpm)
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