Palau, seminario per educare il pubblico all’offerta culturale
PALAU. «Senza un pubblico appassionato il teatro vivacchia in modo artificiale. Le risorse che si dedicano alla sequenza “creazione-produzione-distribuzione”, sono minori di quelle che si dedicano a...
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PALAU. «Senza un pubblico appassionato il teatro vivacchia in modo artificiale. Le risorse che si dedicano alla sequenza “creazione-produzione-distribuzione”, sono minori di quelle che si dedicano a far sì che il pubblico arrivi allo spettacolo da interlocutore vitale, più che da consumatore di un prodotto». Da questa consapevolezza il Cedac Sardegna intende sviluppare un progetto-pilota di formazione del pubblico. La prima tappa è l’organizzazione, il 31 gennaio a Palazzo Fresi, e poi il primo e due febbraio, del seminario gratuito “Portare a teatro, perché come” condotto da Giorgio Testa. È rivolto a chi svolge o desidera fare attività di mediazione tra pubblico e spettacolo, assumendosi la responsabilità di “portare” a teatro. In modo diretto, come gli insegnanti o indiretto, come gli operatori impegnati nella comunicazione e promozione dell’offerta culturale. Ha come obiettivo la costituzione di un gruppo di lavoro e ricerca sui temi della formazione del pubblico e dell’educazione dello spettatore. Si articola in un primo tempo di messa a punto teorica e un secondo di esemplificazione pratica di un modo di preparazione alla visione che avrà per oggetto, il 1 febbraio, lo spettacolo L’Avaro.
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