il centro trasfusionale
Emergenza per i talassemici: mancano le scorte di farmaci
OLBIA. È una situazione di vera e propria emergenza quella descritta dai pazienti talassemici che nelle scorse settimane hanno incontrato il direttore sanitario della Assl di Olbia. Sul tavolo i...
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OLBIA. È una situazione di vera e propria emergenza quella descritta dai pazienti talassemici che nelle scorse settimane hanno incontrato il direttore sanitario della Assl di Olbia. Sul tavolo i problemi legati all’emergenza sangue con le riserve ormai sempre più carenti. Un problema gravissimo per tutti, addirittura vitale per i talassemici.
«Il 30 novembre scorso un gruppo di ragazzi talassemici, dietro lettera dell’associazioni di Sassari e Cagliari, hanno incontrato il direttore sanitario Pani per discutere dell’emergenza sangue, sempre più carente e per noi salvavita – spiegano i pazienti – i farmaci venivano già razionati perché con la creazione dell’Asl unica il servizio di farmacia si trovava bloccato con gli ordini, causa nuove gare di appalto. Oggi, a distanza di due mesi gli ordini di acquisto sono ancora in parte bloccati e il 20% dei ragazzi seguiti dal centro trasfusionale di Olbia dalla scorsa settimana è rimasto praticamente senza farmaci, quindi senza terapia ferrochelante, vitale perché l’accumulo di ferro crea non pochi problemi. Il restante 80% sta terminando le scorte. Inoltre, l’impianto di riscaldamento del reparto spesso si trova spento».
«Il 30 novembre scorso un gruppo di ragazzi talassemici, dietro lettera dell’associazioni di Sassari e Cagliari, hanno incontrato il direttore sanitario Pani per discutere dell’emergenza sangue, sempre più carente e per noi salvavita – spiegano i pazienti – i farmaci venivano già razionati perché con la creazione dell’Asl unica il servizio di farmacia si trovava bloccato con gli ordini, causa nuove gare di appalto. Oggi, a distanza di due mesi gli ordini di acquisto sono ancora in parte bloccati e il 20% dei ragazzi seguiti dal centro trasfusionale di Olbia dalla scorsa settimana è rimasto praticamente senza farmaci, quindi senza terapia ferrochelante, vitale perché l’accumulo di ferro crea non pochi problemi. Il restante 80% sta terminando le scorte. Inoltre, l’impianto di riscaldamento del reparto spesso si trova spento».
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