Barriera fai da te sul Siligheddu scatta la segnalazione in Procura
di Serena Lullia
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Il presidente del consiglio comunale di OlbiaLa consigliera Russu: «Grave che falsi operai comunali la abbiano rimossa dopo la nostra denuncia» In aula al posto di Carlo Careddu entra Antonio Loriga. «Un privilegio essere stati scelti dai cittadini»
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OLBIA. Sparita in una manciata di ore. Come se i massi di granito fossero diventati leggeri come granelli. E senza che nessuno abbia visto o sentito nulla. La barriera fai da te nata in via Sirio e poi scomparsa è argomento di discussione in consiglio comunale. Con grinta da leonessa lo porta in aula la consigliera Ivana Russu con una interrogazione. Chiede di conoscerne la paternità e l’eventuale responsabilità del Comune. Lapidario Gianpiero Mura, nel suo ruolo di presidente del Consiglio che assomiglia però a quello di capogruppo. «L’amministrazione ovviamente non ha autorizzato né poteva autorizzare l’opera – dice –. Siamo in zona Hi4, il più alto livello di rischio idraulico. Alla prova dei fatti quando l’ufficio vigilanza e i tecnici si sono recati sul posto alcuni giorni dopo la segnalazione dell’opposizione, non hanno trovato nulla». Una sintesi che poco piace a Russu. «Mi aspettavo almeno una ordinanza comunale di ripristino dello stato dei luoghi che non c’è stata – replica –. Ho visto con i miei occhi la situazione. Grossi massi di granito sistemati insieme a detriti sull’argine del fiume. Una porcheria. Perché se i cittadini pensano di essere protetti in questo modo forse non li abbiamo educati bene. Se il Comune non ha responsabilità è allora gravissimo che sul posto si siano recate persone che si sono finte funzionari comunali. Che una impresa abbia detto di fare quei lavori per conto del Comune. Un fatto gravissimo che come Coalizione civica denunceremo alla Procura». Controreplica minimalista del presidente Mura. «L’inadeguatezza dell’opera è dimostrata dal fatto che ora non c’è più».
La surroga. Il Consiglio di ieri è stato anche il primo giorno in aula per Antonio Loriga, Pd, 53 anni, che prende il posto di Carlo Careddu, oggi assessore regionale ai Trasporti. Loriga, una lunga esperienza alle spalle, in maggioranza come in opposizione, fa il pieno di complimenti bipartisan. «Uomo di equilibrio e saggezza», dice il presidente Mura. «Persona moderata che ha portato sempre suggerimenti positivi per la città», commenta Valerio Spano, Fi. Con grande umiltà Loriga porta il suo saluto al Consiglio. «Sono emozionato come fosse il primo giorno di scuola anche se non è la prima volta per me – dice –. Ma è una emozione giusta, che serve per aiutare la città e portare avanti progetti e programmi. Ho visto un Consiglio giovane, con tante donne. Sedere qui è un grade privilegio. Ci viene dato dai nostri concittadini che ci scelgono per fare bene per la comunità. Il mio sarà un ruolo di controllo e proposta. Mi rattrista una sola cosa. Non vedere qui Patrizia Bigi con la quale avevo condiviso l’esperienza in Provincia».
Pista di motocross. Il Consiglio vota all’unanimità la richiesta di acquisizione di un terreno in via Vena Fiorita. La delibera serve per chiedere alla Regione, proprietaria dell’area, di cederla al Comune. «Quaranta ettari fuori dalla città in un posto in cui non si disturba e in cui possiamo fare tante cose – dice l’assessore all’Urbanistica Angelo Cocciu –. Non abbiamo assolutamente deciso cosa fare. Pensavamo di fare un polo motoristico. Esistono anche bandi europei in scadenza che potremmo sfruttare per finanziarne la realizzazione».
La surroga. Il Consiglio di ieri è stato anche il primo giorno in aula per Antonio Loriga, Pd, 53 anni, che prende il posto di Carlo Careddu, oggi assessore regionale ai Trasporti. Loriga, una lunga esperienza alle spalle, in maggioranza come in opposizione, fa il pieno di complimenti bipartisan. «Uomo di equilibrio e saggezza», dice il presidente Mura. «Persona moderata che ha portato sempre suggerimenti positivi per la città», commenta Valerio Spano, Fi. Con grande umiltà Loriga porta il suo saluto al Consiglio. «Sono emozionato come fosse il primo giorno di scuola anche se non è la prima volta per me – dice –. Ma è una emozione giusta, che serve per aiutare la città e portare avanti progetti e programmi. Ho visto un Consiglio giovane, con tante donne. Sedere qui è un grade privilegio. Ci viene dato dai nostri concittadini che ci scelgono per fare bene per la comunità. Il mio sarà un ruolo di controllo e proposta. Mi rattrista una sola cosa. Non vedere qui Patrizia Bigi con la quale avevo condiviso l’esperienza in Provincia».
Pista di motocross. Il Consiglio vota all’unanimità la richiesta di acquisizione di un terreno in via Vena Fiorita. La delibera serve per chiedere alla Regione, proprietaria dell’area, di cederla al Comune. «Quaranta ettari fuori dalla città in un posto in cui non si disturba e in cui possiamo fare tante cose – dice l’assessore all’Urbanistica Angelo Cocciu –. Non abbiamo assolutamente deciso cosa fare. Pensavamo di fare un polo motoristico. Esistono anche bandi europei in scadenza che potremmo sfruttare per finanziarne la realizzazione».
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