Due anni di acqua non potabile ma la svolta sembra più vicina
di Angelo Mavuli
Abbanoa sostituirà una condotta in via Pintor: «Così miglioriamo la distribuzione in tutto l’abitato» Presto la revoca del divieto per il 90 per cento della città. Giovedì l’assemblea di Essere cittadini
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TEMPIO. A distanza di due anni dall’ordinanza sindacale che vietava e vieta tuttora l’utilizzo dell’acqua di rete per uso potabile e anche per cucinare, potrebbe presto arrivare la parziale revoca del divieto per circa il 90 per cento della città. La notizia è stata data durante l’assemblea del comitato civico Essere cittadini, che si è riunita giovedì a due anni esatti dall’ordinanza. Una giornata piuttosto faticosa per gli iscritti del Comitato, impegnati al mattino in ben quattro dirette televisive (due per Rai Tre e due per Rai News), tutte incentrate sull’argomento che pare non abbia eguali in nessun altro comune d’Italia.
I lavori di Abbanoa. Intanto ad accendere ancora più la speranza che possa esserci quanto prima una revoca dell’ordinanza è una nota di Abbanoa. Il gestore unico annuncia che lunedì sarà dismessa la vecchia e malandata condotta idrica di via Pintor. Al suo posto una nuova condotta. «Il collegamento – spiegano da Abbanoa –, è teso a migliorare la distribuzione dell’acqua nell’abitato cittadino sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo». Per questo motivo e per consentire alle squadre di operare in sicurezza, sarà necessario interrompere l’erogazione idrica nelle vie di Funicedda, Viale Don Sturzo e nelle vie limitrofe. I lavori dureranno sino alle 19.
L’assemblea. Per quanto riguarda l’assemblea di giovedì, è stata organizzata dal Comitat, coordinato da Paolo Sanna, all'Officina dei Ragazzi, a valle del Parco delle Rimembranze. Hanno partecipato anche diversi esponenti di maggioranza ed opposizione. Tra le altre cose sono stati messi in evidenza i tempi biblici richiesti da Abbanoa per posare una condotta di soli sei chilometri per il collegamento del deposito con l’invaso del Rio Pagghjolu, previsto solo per la fine del 2020. Da più parti è stato anche chiesto al sindaco Andrea Biancareddu di insistere con Abbanoa perché i tempi siano ridotti e perché il gestore provveda alla sostituzione del potabilizzatore del Lerno con un altro più moderno e meno “aggressivo” dell’attuale che porta alla liberazione di alluminio, ferro e manganese dalle condotte di adduzione e di distribuzione, decisamente vetuste. Preoccupazione anche per la consapevolezza che con la fine della primavera e l’esaurirsi delle acque stagionali provenienti dal Limbara, la situazione di disagio si ripresenterà inevitabilmente. Altrettanto chiaro a tutti è che la condizione di potabilità permanente si potrà comunque raggiungere solo dopo il rifacimento della rete idrica interna e il collegamento con l’invaso del Rio Pagghjolu. Durante l’assemblea si è parlato anche della realizzazione della rete del gas, più volte discussa anche in consiglio comunale, e delle numerose problematiche legate ai rifiuti. Ma vista la complessità degli argomenti, si è deciso di rinviare la discussione a una nuova assemblea.
I lavori di Abbanoa. Intanto ad accendere ancora più la speranza che possa esserci quanto prima una revoca dell’ordinanza è una nota di Abbanoa. Il gestore unico annuncia che lunedì sarà dismessa la vecchia e malandata condotta idrica di via Pintor. Al suo posto una nuova condotta. «Il collegamento – spiegano da Abbanoa –, è teso a migliorare la distribuzione dell’acqua nell’abitato cittadino sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo». Per questo motivo e per consentire alle squadre di operare in sicurezza, sarà necessario interrompere l’erogazione idrica nelle vie di Funicedda, Viale Don Sturzo e nelle vie limitrofe. I lavori dureranno sino alle 19.
L’assemblea. Per quanto riguarda l’assemblea di giovedì, è stata organizzata dal Comitat, coordinato da Paolo Sanna, all'Officina dei Ragazzi, a valle del Parco delle Rimembranze. Hanno partecipato anche diversi esponenti di maggioranza ed opposizione. Tra le altre cose sono stati messi in evidenza i tempi biblici richiesti da Abbanoa per posare una condotta di soli sei chilometri per il collegamento del deposito con l’invaso del Rio Pagghjolu, previsto solo per la fine del 2020. Da più parti è stato anche chiesto al sindaco Andrea Biancareddu di insistere con Abbanoa perché i tempi siano ridotti e perché il gestore provveda alla sostituzione del potabilizzatore del Lerno con un altro più moderno e meno “aggressivo” dell’attuale che porta alla liberazione di alluminio, ferro e manganese dalle condotte di adduzione e di distribuzione, decisamente vetuste. Preoccupazione anche per la consapevolezza che con la fine della primavera e l’esaurirsi delle acque stagionali provenienti dal Limbara, la situazione di disagio si ripresenterà inevitabilmente. Altrettanto chiaro a tutti è che la condizione di potabilità permanente si potrà comunque raggiungere solo dopo il rifacimento della rete idrica interna e il collegamento con l’invaso del Rio Pagghjolu. Durante l’assemblea si è parlato anche della realizzazione della rete del gas, più volte discussa anche in consiglio comunale, e delle numerose problematiche legate ai rifiuti. Ma vista la complessità degli argomenti, si è deciso di rinviare la discussione a una nuova assemblea.
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