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Olbia

L’archeologa: «Una struttura che non ha eguali nel Mediterraneo»

L’archeologa: «Una struttura che non ha eguali nel Mediterraneo»

Le mura puniche di Olbia sono importanti. Rappresentano una traccia di un passato lontanissimo. Cose che da altre parti non esistono. «La cinta muraria fu realizzata dai Cartaginesi nella seconda...

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Le mura puniche di Olbia sono importanti. Rappresentano una traccia di un passato lontanissimo. Cose che da altre parti non esistono. «La cinta muraria fu realizzata dai Cartaginesi nella seconda metà del IV secolo avanti Cristo – spiega l’archeologa Letizia Fraschini –. In via Torino è presente il tratto murario meglio conservato, relativo al settore occidentale del circuito che difendeva la città nel versante rivolto verso l’entroterra. Ci sono i resti di un torrione, di un accesso e di un tratto della cortina muraria». L’archeologa ci tiene a sottolineare l’importanza del sito. «Basterebbe ricordare che le mura puniche olbiesi testimoniano un apprestamento difensivo che, ad oggi, non ha molti confronti nel Mediterraneo e sicuramente non così ben conservato – spiega ancora Letizia Fraschini –. Proprio in questi giorni ho tenuto al Liceo classico una lezione sulla tutela e la salvaguardia del patrimonio archeologico. Penso che sia doveroso far comprendere alle generazioni future che i beni archeologici sono fonte della memoria collettiva e rappresentano una risorsa e uno strumento di coesione sociale nella conoscenza del passato».



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