Orpea riaccende il “Sole di Gallura”
di Giandomenico Mele
Firmato il preliminare: il gruppo leader delle case di riposo ha acquisito il ramo d’azienda dalla coop La Fenice
3 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. La luce alla fine del tunnel. La Residenza sanitaria assistita “Sole di Gallura” potrebbe presto ricominciare a ospitare i pazienti. Nei giorni scorsi è stato siglato un contratto preliminare di cessione di ramo d’azienda dalla cooperativa “La Fenice” al gruppo Orpea. La Fenice è attualmente sottoposta a procedura concorsuale, una liquidazione coatta amministrativa, con il commissario liquidatore, il commercialista Gianni Camoglio, che sta favorendo in queste ore una conclusione positiva della trattativa. Questa dovrebbe condurre nelle prossime settimane alla firma dell’atto definitivo davanti al notaio.
Autorizzazione. Alla firma della cessione definitiva avverrà anche la voltura dell’autorizzazione, con il via libera da parte della Direzione generale dell’assessorato regionale alla Sanità. Ipotesi sempre più probabile dopo i contatti delle ultime ore tra le due parti e l’assessore alla Sanità, Luigi Arru. A quel punto il gruppo Orpea dovrà effettuare una serie di lavori per la messa a norma dell’edificio di via Tavolara, per i quali si stima come necessaria una cifra intorno ai 500 mila euro. Si tratta di una condizione necessaria e propedeutica all’accreditamento per i 120 posti letto e la stessa struttura da parte della Regione. Lavori infrastrutturali, sull’impianto elettrico e altre opere già concordate tra l’Inail e il gruppo Orpea.
La locazione. Proprio l’Inail aveva aggiudicato in via definitiva lo stabile di via Tavolara al gruppo francese. L’Inail, accompagnandolo al proprio interesse economico nella locazione dei locali di sua proprietà, ha voluto tutelare anche un interesse generale, completando la procedura dell’affidamento. Porte aperte a Orpea, dunque. Una garanzia dal punto di vista imprenditoriale, per un gruppo fondato nel 1989 e diventato presto punto di riferimento in mezza Europa nel settore delle case di riposo, delle cliniche riabilitative e delle cliniche psichiatriche. Dal 2002 è quotato alla Borsa di Parigi, conta 579 strutture in attività, qualcosa come 38mila collaboratori e 56.314 posti letto. Il cuore dell’attività è sicuramente in Francia, ma le strutture targate Orpea da anni si trovano anche in Belgio, Svizzera, Germania, Spagna, Austria e Repubblica Ceca. In Italia il gruppo è presente dal 2004 con case di riposo (in Piemonte, Veneto e Lombardia), ma anche cliniche riabilitative e psichiatriche (entrambe in Piemonte). Quello di Olbia sarebbe il primo investimento nel sud Italia, isole comprese.
Accreditamento. A questo punto resta la procedura di accreditamento l’ultimo punto interrogativo nella nuova storia della Rsa “Sole di Gallura”. A suo tempo il gruppo Kos, attraverso la controllata Istituto Santo Stefano (oggi Kos Care srl) aveva presentato all’Inail un’offerta per la locazione dell’immobile con l’obiettivo di gestire una residenza sanitaria assistenziale da 120 posti letto. Dopo quattro mesi, senza che si fosse concretizzata un’ipotesi di autorizzazione e accreditamento della struttura e di convenzione con il servizio sanitario regionale, la società aveva rinunciato al progetto e all’offerta di affitto.
Autorizzazione. Alla firma della cessione definitiva avverrà anche la voltura dell’autorizzazione, con il via libera da parte della Direzione generale dell’assessorato regionale alla Sanità. Ipotesi sempre più probabile dopo i contatti delle ultime ore tra le due parti e l’assessore alla Sanità, Luigi Arru. A quel punto il gruppo Orpea dovrà effettuare una serie di lavori per la messa a norma dell’edificio di via Tavolara, per i quali si stima come necessaria una cifra intorno ai 500 mila euro. Si tratta di una condizione necessaria e propedeutica all’accreditamento per i 120 posti letto e la stessa struttura da parte della Regione. Lavori infrastrutturali, sull’impianto elettrico e altre opere già concordate tra l’Inail e il gruppo Orpea.
La locazione. Proprio l’Inail aveva aggiudicato in via definitiva lo stabile di via Tavolara al gruppo francese. L’Inail, accompagnandolo al proprio interesse economico nella locazione dei locali di sua proprietà, ha voluto tutelare anche un interesse generale, completando la procedura dell’affidamento. Porte aperte a Orpea, dunque. Una garanzia dal punto di vista imprenditoriale, per un gruppo fondato nel 1989 e diventato presto punto di riferimento in mezza Europa nel settore delle case di riposo, delle cliniche riabilitative e delle cliniche psichiatriche. Dal 2002 è quotato alla Borsa di Parigi, conta 579 strutture in attività, qualcosa come 38mila collaboratori e 56.314 posti letto. Il cuore dell’attività è sicuramente in Francia, ma le strutture targate Orpea da anni si trovano anche in Belgio, Svizzera, Germania, Spagna, Austria e Repubblica Ceca. In Italia il gruppo è presente dal 2004 con case di riposo (in Piemonte, Veneto e Lombardia), ma anche cliniche riabilitative e psichiatriche (entrambe in Piemonte). Quello di Olbia sarebbe il primo investimento nel sud Italia, isole comprese.
Accreditamento. A questo punto resta la procedura di accreditamento l’ultimo punto interrogativo nella nuova storia della Rsa “Sole di Gallura”. A suo tempo il gruppo Kos, attraverso la controllata Istituto Santo Stefano (oggi Kos Care srl) aveva presentato all’Inail un’offerta per la locazione dell’immobile con l’obiettivo di gestire una residenza sanitaria assistenziale da 120 posti letto. Dopo quattro mesi, senza che si fosse concretizzata un’ipotesi di autorizzazione e accreditamento della struttura e di convenzione con il servizio sanitario regionale, la società aveva rinunciato al progetto e all’offerta di affitto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
