«Pronto a rilanciare il tribunale»
di Tiziana Simula
Il nuovo presidente Giuseppe Magliulo ha visitato il palazzo di giustizia
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TEMPIO. Arriva in Gallura con un carico di esperienza di trent’anni di lavoro. Giuseppe Magliulo, 59 anni di Pozzuoli, ex giudice al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e da anni ispettore all’Ispettorato generale del ministero della Giustizia, è il nuovo presidente del tribunale di Tempio. Prenderà ufficialmente incarico a metà febbraio, ma ieri, accolto dal presidente facente funzioni, il giudice Marco Contu, ha fatto un sopralluogo nel palazzo di giustizia tempiese: di mattina, ha incontrato una delegazione del consiglio dell’Ordine degli avvocati, presieduto da Paola Gosamo, in serata, è stata la volta dell’incontro con i giudici con i quali ha fatto ulteriormente il punto della situazione sul tribunale. Un arrivo, quello del nuovo presidente, attesissimo. Che avviene in un momento di grande sofferenza per il palazzo di giustizia, finito da una parte nell’occhio del ciclone per l’inchiesta sulle presunte aste giudiziarie condotta dalla Procura di Roma, e dall’altra, dall’emergenza legata a una pianta organica che conta attualmente 4 giudici a fronte dei 12 magistrati previsti. Un tribunale a un passo dal baratro. Una realtà comunque non nuova per Magliulo: nel 2014, proprio lui aveva diretto l’ispezione negli uffici giudiziari tempiesi. «Come intendo affrontare questa situazione? Vengo a fare un grande caos: mettendoci tanta buona volontà e tutto quello che ho appreso in questi trent’anni di lavoro», ha detto.
La “missione” di Magliulo è rilanciare il tribunale. Nell’organico e nell’immagine. «Spero di trovare amici. Perché con gli amici si può fare il possibile per migliorare le cose». E da fare c’è tanto. «Ho preso casa per otto anni ed è una terra che adoro. Ho chiesto io di venire», ha aggiunto il presidente, prima di chiudersi nella stanza per l’incontro col consiglio dell’Ordine degli avvocati.
A lui, hanno rimarcato la necessità di un intervento straordinario che consenta un’adeguata copertura della pianta organica, rilanciando l’istanza già presentata al Csm e al governo il giorno dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2018: che il tribunale di Tempio venga riconosciuto come sede disagiata. «Non sono sufficienti magistrati di prima nomina da sacrificare e da far scappare alla scadenza dei tempi minimi di permanenza. C’è bisogno di persone esperte adeguatamente incentivate per il prezioso lavoro che saranno chiamate a fare», ha ribadito Paola Gosamo.
In serata, l’incontro con i giudici per approfondire la situazione e cercare di capire come affrontare l’emergenza nel terzo tribunale dell’isola. A dare il benvenuto al nuovo presidente del tribunale, anche il procuratore facente funzioni Gianluigi Dettori, che a metà febbraio lascerà la Gallura.
La “missione” di Magliulo è rilanciare il tribunale. Nell’organico e nell’immagine. «Spero di trovare amici. Perché con gli amici si può fare il possibile per migliorare le cose». E da fare c’è tanto. «Ho preso casa per otto anni ed è una terra che adoro. Ho chiesto io di venire», ha aggiunto il presidente, prima di chiudersi nella stanza per l’incontro col consiglio dell’Ordine degli avvocati.
A lui, hanno rimarcato la necessità di un intervento straordinario che consenta un’adeguata copertura della pianta organica, rilanciando l’istanza già presentata al Csm e al governo il giorno dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2018: che il tribunale di Tempio venga riconosciuto come sede disagiata. «Non sono sufficienti magistrati di prima nomina da sacrificare e da far scappare alla scadenza dei tempi minimi di permanenza. C’è bisogno di persone esperte adeguatamente incentivate per il prezioso lavoro che saranno chiamate a fare», ha ribadito Paola Gosamo.
In serata, l’incontro con i giudici per approfondire la situazione e cercare di capire come affrontare l’emergenza nel terzo tribunale dell’isola. A dare il benvenuto al nuovo presidente del tribunale, anche il procuratore facente funzioni Gianluigi Dettori, che a metà febbraio lascerà la Gallura.
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