Cambia il percorso delle sfilate sarà un Carnevale super blindato
di Dario Budroni
I carri non passeranno nel centro storico ma sul lungomare. L’amarezza dei commercianti del Corso Il tragitto è stato modificato per via delle nuove norme sulla sicurezza. L’area della festa sarà sigillata
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OLBIA. Il trambusto delle sfilate stavolta si avvertirà solo da lontano. Il centro storico per la prima volta in assoluto dovrà dire addio alla parata dei carri di Carnevale. Questione di sicurezza. In un periodo segnato dal terrorismo e dal panico di massa anche le sfilate della domenica e del martedì grasso diventano un grattacapo per le istituzioni e per le forze dell’ordine. Troppa gente e troppe difficoltà nel garantire la sicurezza di tutti. Le nuove norme parlano chiaro e così anche «Su Carrasegare olbiesu» dovrà arrendersi e adeguarsi. Dunque le due sfilate, in programma l’11 e il 13 febbraio, non passeranno più per corso Umberto, via Regina Elena e via Roma. Il nuovo percorso sarà questo: via Escrivà, via Principe Umberto, via Vittorio Emanuele, via Genova, via Redipuglia, un giro attorno alla rotatoria di via Roma e poi rientro in piazza Crispi.
La sicurezza. Il problema principale è quello di sigillare l’area della festa e chiudere tutti i varchi con uomini e mezzi antisfondamento, per evitare che qualche mezzo non autorizzato possa avvicinarsi alla folla. Nel nuovo percorso saranno creati 22 blocchi. Nel vecchio percorso sarebbero stati molti di più. Per questo è stato deciso di modificare il tragitto dei carri e di servirsi del mare come barriera naturale, almeno per un lato della sfilata. La decisione è stata presa durante una riunione alla quale hanno partecipato polizia locale, Comune, forze dell’ordine, protezione civile e associazione Amici del Carnevale, che organizza la festa. Inoltre quest’anno l’associazione ha dovuto mettere per iscritto i nomi dei suoi addetti alla sicurezza: sei su ogni carro e tanti altri tra i figuranti a piedi. Il percorso della sfilata sarà poi presidiato da agenti della polizia locale, dai volontari della protezione civile e delle forze dell’ordine. La variazione di percorso, decisa nelle ultime ore, rappresenta anche un bel problema per gli organizzatori, che avevano già stampato manifesti e locandine.
I commercianti. Naturalmente certe notizie non fanno proprio piacere. «Nessuno ancora ci ha annunciato niente di ufficiale, ma se dovesse essere così sarebbe un peccato – commenta Gianni Ponsanu, delegato Confcommercio per il centro storico –. Certo, al primo posto viene la sicurezza. E su questo non si discute. Però sia da commerciante che da cittadino non sarò contento di non vedere i carri al centro. E non mi riferisco alle vendite, ma all’aspetto sociale che una sfilata può avere».
Il precedente. Anche lo scorso Capodanno, che ha avuto come star il rapper J-Ax, ha dovuto fare i conti con le nuove norme di sicurezza. Al molo Brin era stata creata un’area per sole 5mila persone e il centro era stato totalmente sigillato. Sul tetto del museo archeologico erano stati addirittura schierati i cecchini dei carabinieri. Con tutta probabilità, viste le nuove norme di sicurezza, dovrà essere rivista anche la festa di San Simplicio.
La sicurezza. Il problema principale è quello di sigillare l’area della festa e chiudere tutti i varchi con uomini e mezzi antisfondamento, per evitare che qualche mezzo non autorizzato possa avvicinarsi alla folla. Nel nuovo percorso saranno creati 22 blocchi. Nel vecchio percorso sarebbero stati molti di più. Per questo è stato deciso di modificare il tragitto dei carri e di servirsi del mare come barriera naturale, almeno per un lato della sfilata. La decisione è stata presa durante una riunione alla quale hanno partecipato polizia locale, Comune, forze dell’ordine, protezione civile e associazione Amici del Carnevale, che organizza la festa. Inoltre quest’anno l’associazione ha dovuto mettere per iscritto i nomi dei suoi addetti alla sicurezza: sei su ogni carro e tanti altri tra i figuranti a piedi. Il percorso della sfilata sarà poi presidiato da agenti della polizia locale, dai volontari della protezione civile e delle forze dell’ordine. La variazione di percorso, decisa nelle ultime ore, rappresenta anche un bel problema per gli organizzatori, che avevano già stampato manifesti e locandine.
I commercianti. Naturalmente certe notizie non fanno proprio piacere. «Nessuno ancora ci ha annunciato niente di ufficiale, ma se dovesse essere così sarebbe un peccato – commenta Gianni Ponsanu, delegato Confcommercio per il centro storico –. Certo, al primo posto viene la sicurezza. E su questo non si discute. Però sia da commerciante che da cittadino non sarò contento di non vedere i carri al centro. E non mi riferisco alle vendite, ma all’aspetto sociale che una sfilata può avere».
Il precedente. Anche lo scorso Capodanno, che ha avuto come star il rapper J-Ax, ha dovuto fare i conti con le nuove norme di sicurezza. Al molo Brin era stata creata un’area per sole 5mila persone e il centro era stato totalmente sigillato. Sul tetto del museo archeologico erano stati addirittura schierati i cecchini dei carabinieri. Con tutta probabilità, viste le nuove norme di sicurezza, dovrà essere rivista anche la festa di San Simplicio.
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