La Nuova Sardegna

Olbia

La campanella suonerà dopo Carnevale

di Dario Budroni
La campanella suonerà dopo Carnevale

La scuola costruita grazie alla solidarietà sarà inaugurata giovedì e comincerà a ospitare i bambini dopo il martedì grasso

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OLBIA. Giusto il tempo di festeggiare il Carnevale. E poi aule e corridoi saranno invasi da centinaia di bambini con zaino e grembiule. La nuova scuola di Maria Rocca è pronta e profuma di vernice fresca. Anche il taglio del nastro è pronto. L’edificio, costruito in via Vicenza, sarà inaugurato giovedì alle 12. Per la città si tratta di una svolta particolarmente attesa. Innanzitutto perché la scuola è stata costruita grazie a una imponente maratona di solidarietà scattata pochi giorni dopo l’alluvione del 18 novembre 2013. Inoltre perché l’apertura del nuovo istituto elementare metterà fine ad anni di disagi vissuti dai bambini (e dalle loro famiglie) temporaneamente ospitati in altre strutture della città. Inizialmente la scuola era stata pensata per sostituire l’istituto di Maria Rocca che si trova in via Como. Una scuola simbolo dell’alluvione perché costruita davanti a un canale tombato. La giunta Giovannelli l’aveva chiusa senza pensarci due volte, mentre la giunta Nizzi l’ha riaperta a settembre perché non la considera più pericolosa di altre scuole. La nuova Maria Rocca è stata comunque costruita in via Vicenza, tra il tecnico Deffenu e le scuole medie e elementari dell’Istituto comprensivo di cui fa parte.

La prima campanella. All’apertura mancano ormai pochi giorni. «Ho parlato con il dirigente Alfonso Perna. Sarà la scuola a decidere quando far cominciare le lezioni nel nuovo edificio – spiega Sabrina Serra, assessore comunale alla Pubblica istruzione –. L’idea, comunque, è quella di inaugurare la scuola giovedì e di aprirla ai bambini dopo il Carnevale. Così, dopo i giorni di festa, i bimbi cominceranno a fare lezione direttamente nella nuova scuola». L’edificio accoglierà circa duecento alunni della vecchia Maria Rocca ospitati fin dal 2013 nelle aule ricavate nel palazzo dei salesiani a Poltu Quadu. In più accoglierà anche i bimbi ospitati in alcune aule della vicina scuola media, sempre di via Vicenza.

La solidarietà. La nuova scuola è di proprietà del Comune, ma è stata costruita grazie a Fondazione di Sardegna, Meridiana e Nuova Sardegna, che insieme avevano raccolto quasi 2 milioni di euro. Invece il progetto era stato donato dall’Ordine provinciale degli architetti. Agli arredi ci hanno pensato Confindustria, Cgil e Cisl, che hanno acquistato banchi, armadi e lavagne Lim.

Le altre strutture. Nel frattempo il Comune, accanto al nuovo istituto, sta costruendo una mensa e una sala polivalente, inizialmente non previste nel progetto originario. Un modo per completare il nuovo plesso. E sempre nella stessa zona sorgerà anche una nuova scuola materna, anche in questo caso grazie a una maratona di solidarietà. All’indomani del tragico passaggio del ciclone Cleopatra Corriere della Sera e Tg La7 avevano messo insieme circa 1 milione di euro. A occuparsi della gestione dei lavori sarà il Comune. «Siamo a buon punto, perché è stato da poco pubblicato il bando relativo ai lavori di costruzione della nuova scuola dell’infanzia» assicura l’assessore Serra.

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