Freddo e proteste negli ambulatori di Cardiologia
Si gela, in alcuni ambulatori del servizio di cardiologia del San Giovanni di Dio. Dall’altro ieri l’impianto di riscaldamento è andato di nuovo in tilt e parte delle attività è stata sospesa. A...
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Si gela, in alcuni ambulatori del servizio di cardiologia del San Giovanni di Dio. Dall’altro ieri l’impianto di riscaldamento è andato di nuovo in tilt e parte delle attività è stata sospesa. A farlo sapere sono stati alcuni pazienti che si sono recati invano all’ospedale di viale Aldo Moro. «Parte degli ambulatori cardiologici sono stati chiusi - raccontano - perché in quelle stanze c’è un freddo incredibile. Abbiamo chiesto quando il servizio potrà riprendere a funzionare a regime e quello che siamo riusciti a capire è che il problema è stato individuato ma non ancora risolto. E non si capisce il perché. Altri utenti che si erano già recati negli ambulatori, ci hanno infatti detto che anche a dicembre l’impianto di riscaldamento si era bloccato per alcuni giorni. E’ una situazione inaccettabile - continuano gli autori della protesta - perché chi viene qui deve per forza togliersi parte dei vestiti, ma non può farlo se la temperatura è così bassa». E così, alcuni ambulatori sono stati chiusi e l’attività non potrà riprendere sino a quando il guasto non verrà riparato. «Sono stati sospesi sia gli elettrocardiogrammi che le ecocardiografie, ma anche le prove da sforzo e i test con l’Holter. Ci auguriamo - hanno detto ancora i pazienti - che questo grave disservizio possa essere risolto al più presto. E’ un disagio per noi, ma è anche un disagio per chi lavora qui».
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