Iscol@, c’è l’alberghiero tra gli istituti beneficiari
di Giuseppe Pulina
Arzachena, in tutta la Gallura solo otto i progetti di ampliamento finanziati Entro oggi va presentata la richiesta alla Regione per aggiudicarsi le risorse
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ARZACHENA. C’è anche Arzachena e il suo gioiello scolastico dell’Alberghiero tra gli istituti che beneficeranno dei finanziamenti regionali previsti dal programma Iscol@. I progetti sono davvero tanti e le scuole sarde (ben 162) che dovranno fare a gara per aggiudicarseli sono più numerose. Tutto questo per dire che le scuole dell’isola, otto della Gallura, sono entrate nella fase cruciale del progetto Iscol@.
Per la linea B2 sono stati selezionati e finalmente resi pubblici i progetti di cui potranno fare richiesta. Perché la richiesta delle scuole vada in porto, deve essere però assolutamente rispettata la data di scadenza fissata per oggi. Vale a dire che, dopo avere atteso a lungo, le scuole hanno ora poche ore per meditare sulla scelta da fare. Scelta non facile perché i progetti ammessi a catalogo sono davvero invitanti e perché bisognerà guardarsi anche dalla concorrenza delle altre scuole che in buon numero potrebbero presentare un’analoga richiesta.
Con i fondi di Iscol@ molti istituti galluresi potranno arricchire l’offerta formativa. Nella lista delle scuole che beneficeranno di progetti e contributi figurano tre istituti di Tempio (il Comprensivo, il Tecnico “Pes” e l’Artistico "De André"), due di Olbia (l’Iis "Amsicora" e lo Scientifico "Mossa"), l’Ipsar Costa Smeralda–Arzachena e, infine, i Comprensivi di San Teodoro e Loiri, sia per la primaria che per la secondaria di secondo grado. Chi si è occupato di Iscol@ dovrà in tempi molto stretti scegliere il progetto più adatto al target di studenti e alle esigenze dell’istituto. Tutti i progetti si propongono di coniugare il principio dell’inclusività e la valorizzazione delle nuove tecnologie. Si potrà scegliere tra proposte di laboratori incentrati su coding e pensiero computazionale, robotica educativa, riuso creativo di oggetti di scarto, città digitali, ma anche inchiostro conduttivo, disegno e costruzioni, Creatività Urbana 3D. Ad averle elaborate sono associazioni, istituti di ricerca e in qualche caso anche Università. Tra i tanti progetti in attesa c’è “Il tesoro” del Fab Lab di Olbia che si propone di guidare i ragazzi nella creazione di una mappa fruibile da comuni device come smartphone e tablet. Ma c’è anche Idea/Menti dell’Associazione Culturale Snap (Sinapsi Neuronale in Ambiente Progettuale), interessante progetto basato sull’acquisizione di tecniche innovative della fabbricazione digitale e sullo studio di esempi positivi di design, nell’ottica di una didattica laboratoriale e, a suo modo, ludica.
Per la linea B2 sono stati selezionati e finalmente resi pubblici i progetti di cui potranno fare richiesta. Perché la richiesta delle scuole vada in porto, deve essere però assolutamente rispettata la data di scadenza fissata per oggi. Vale a dire che, dopo avere atteso a lungo, le scuole hanno ora poche ore per meditare sulla scelta da fare. Scelta non facile perché i progetti ammessi a catalogo sono davvero invitanti e perché bisognerà guardarsi anche dalla concorrenza delle altre scuole che in buon numero potrebbero presentare un’analoga richiesta.
Con i fondi di Iscol@ molti istituti galluresi potranno arricchire l’offerta formativa. Nella lista delle scuole che beneficeranno di progetti e contributi figurano tre istituti di Tempio (il Comprensivo, il Tecnico “Pes” e l’Artistico "De André"), due di Olbia (l’Iis "Amsicora" e lo Scientifico "Mossa"), l’Ipsar Costa Smeralda–Arzachena e, infine, i Comprensivi di San Teodoro e Loiri, sia per la primaria che per la secondaria di secondo grado. Chi si è occupato di Iscol@ dovrà in tempi molto stretti scegliere il progetto più adatto al target di studenti e alle esigenze dell’istituto. Tutti i progetti si propongono di coniugare il principio dell’inclusività e la valorizzazione delle nuove tecnologie. Si potrà scegliere tra proposte di laboratori incentrati su coding e pensiero computazionale, robotica educativa, riuso creativo di oggetti di scarto, città digitali, ma anche inchiostro conduttivo, disegno e costruzioni, Creatività Urbana 3D. Ad averle elaborate sono associazioni, istituti di ricerca e in qualche caso anche Università. Tra i tanti progetti in attesa c’è “Il tesoro” del Fab Lab di Olbia che si propone di guidare i ragazzi nella creazione di una mappa fruibile da comuni device come smartphone e tablet. Ma c’è anche Idea/Menti dell’Associazione Culturale Snap (Sinapsi Neuronale in Ambiente Progettuale), interessante progetto basato sull’acquisizione di tecniche innovative della fabbricazione digitale e sullo studio di esempi positivi di design, nell’ottica di una didattica laboratoriale e, a suo modo, ludica.
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