campagna elettorale
Banditi i manifesti sul muro di Pastini
TEMPIO. L’individuazione dei siti elettorali, dove partiti e movimenti politici, previa domanda, potranno affiggere su spazi loro assegnati i manifesti elettorali, è stata oggetto ieri mattina di...
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TEMPIO. L’individuazione dei siti elettorali, dove partiti e movimenti politici, previa domanda, potranno affiggere su spazi loro assegnati i manifesti elettorali, è stata oggetto ieri mattina di proteste fortissime da parte degli abitanti di Pastini. Il rione a Valle della Stazione Ferroviaria, contraddistinto dall’omonima antica fonte ancora perfettamente funzionante e da un altissimo e lungo muro in granito sul quale si “appoggia” la stazione.
La giunta comunale nella scelta dei siti (tre in tutta la città con 42 spazi complessivi, 16 per la Camera, 16 per il Senato, più altri 10 per le candidature uninominali), ha individuato uno dei tre sull’antico muro di Pastini, provvedendo anche a farlo tracciare con della tempera che si sarebbe potuta togliere con un idrante una volta finita la campagna elettorale.
Gli abitanti però non hanno voluto sentire ragioni e nella mattinata di ieri hanno costretto la giunta a fare marcia indietro e scegliere un altro luogo per le affissioni chiedendo anche l’immediato ripristino del muro che sovrasta l’antica fonte. La propaganda elettorale nelle forme e nei modi di legge torna quindi sui tabelloni in metallo nello spartitraffico di Viale Italia Unita, sul muro di recinzione del Nino Manconi e sul muro in cemento della rotatoria di Manzoni. (a.m.)
La giunta comunale nella scelta dei siti (tre in tutta la città con 42 spazi complessivi, 16 per la Camera, 16 per il Senato, più altri 10 per le candidature uninominali), ha individuato uno dei tre sull’antico muro di Pastini, provvedendo anche a farlo tracciare con della tempera che si sarebbe potuta togliere con un idrante una volta finita la campagna elettorale.
Gli abitanti però non hanno voluto sentire ragioni e nella mattinata di ieri hanno costretto la giunta a fare marcia indietro e scegliere un altro luogo per le affissioni chiedendo anche l’immediato ripristino del muro che sovrasta l’antica fonte. La propaganda elettorale nelle forme e nei modi di legge torna quindi sui tabelloni in metallo nello spartitraffico di Viale Italia Unita, sul muro di recinzione del Nino Manconi e sul muro in cemento della rotatoria di Manzoni. (a.m.)
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