La Nuova Sardegna

Olbia

Una lunga passione cominciata negli anni Settanta

Per la città è un duro colpo. Olbia e la Gallura hanno una lunga storia alle spalle, per quanto riguarda il rally. È qui che è nato, verso la fine degli anni Settanta, il rally Costa Smeralda, ai...

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Per la città è un duro colpo. Olbia e la Gallura hanno una lunga storia alle spalle, per quanto riguarda il rally. È qui che è nato, verso la fine degli anni Settanta, il rally Costa Smeralda, ai tempi delle Lancia e dei piloti-leggenda su quattro ruote. Il rally è presto diventato passione. Il grande colpo nel 2004, quando la Sardegna era diventata tappa italiana del mondiale di Wrc. Roba da sogno. Olbia aveva sempre ricoperto un ruolo da protagonista, con le partenze da corso Umberto e con il rally village al molo Brin. Nel 2014 l’abbandono, nel 2017 un semi-ritorno. L’anno scorso la città non si era fatta cogliere impreparata. Erano stati organizzati concerti, fiere del gusto, spettacoli. Ma evidentemente non è bastato. La Fia, che è la federazione italiana dell’automobile, non crede più nella città. In più i galluresi, quest’anno, per vedere una macchina da rally dovranno allontanarsi di parecchi chilometri. Pochi giorni fa è stato svelato il programma della 15esima edizione del mondiale e le tappe non sono poi così vicine. La manifestazione sportiva si svolgerà dal 7 al 10 giugno e Alghero sarà il cuore pulsante. E poi le tappe: shakedown a Olmedo Monte Baranta, super speciale di Ittiri Arena, poi passaggi a Tula, Castelsardo, Tergu, Osilo, a Monte Lerno, Monti di Alà e Coiluna-Loelle, le zone più vicine. Infine Cala Flumini e Argentiera. Insomma, il rally corre sempre più lontano da Olbia e dagli spettacolari circuiti della Gallura. Un duro colpo che, naturalmente, si farà sentire sul turismo e sul ritorno di immagine.

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