La Nuova Sardegna

Olbia

Tempio, allo Spazio Faber la grande epopea de “Lu Carrasciali”

di Giuseppe Pulina
Tempio, allo Spazio Faber la grande epopea de “Lu Carrasciali”

Il Museo temporaneo del Carnevale, allestito in tempi record, potrà essere visitato sino al 17 febbraio

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TEMPIO. Prenderà in pieno la sei giorni e potrà essere visitato sino al 17 febbraio. È il Museo temporaneo del Carnevale che è stato allestito in tempi record all’interno dello Spazio Faber. Inaugurato in occasione della prima manifestazione ufficiale della sei giorni, quindi durante giovedì grasso, il museo è un’idea che nasce e si concretizza grazie all’iniziativa di un cartello di associazioni e privati che hanno a cuore il successo del carnevale e la conoscenza della sua storia.

Organizzato da iamdigital.it, Vittorio Ruggero, Associazione Carrasciali, Comune e Pro loco, il museo è la memoria vivente (ma lo sarà ancora per pochi giorni) delle passate edizioni del carnevale. Considerata la mole di materiali esposti, il suo allestimento deve avere richiesto un impegno non da poco. Il risultato finale è comunque il giusto premio per un’esposizione che riesce a mettere in mostra alcuni dei “tesori” delle più o meno recenti edizioni del carnevale tempiese.

I cultori del Carrasciali, quelli che, insomma, non si perdono mai un’edizione della sei giorni, avranno la possibilità di ripercorrere con la memoria la storia recente della sei giorni. Obiettivo degli allestitori è in effetti quello di raccontare la storia e l'evoluzione del carnevale di casa, attraverso l’esposizione di costumi, pupazzi di cartapesta, foto storiche e racconti. “Lu Cararsciali” è, d’altronde, un’esperienza multisensoriale: è un impasto di suoni, colori, sapori e sensazioni. Mette insieme le classiche frittelle, i colori di maschere e coriandoli e la musica di chi ogni anno ne scrive e canta la colonna sonora.

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Molti dei visitatori del museo si augurano che l’iniziativa venga riproposta anche nei prossimi anni. Qualcuno avanza anche la proposta di realizzare una struttura museale permanente, rievocando vecchie idee e progetti non ancora pienamente realizzati. Il materiale da utilizzare non sarebbe un problema. Potrebbe semmai esserlo la sua abbondanza, perché non c’è stata edizione del carnevale che non abbia lasciato tracce considerevoli. Potrebbe trattarsi di dover fare ordine e realizzare un allestimento in grado di rappresentare la storia del Carnevale e delle sue tappe evolutive.

Gli orari per visitare il museo sono gli stessi dell’Ufficio turistico in cui è ospitato, dalle 9,30 alle 18,30. Chiuderà invece alle 14 nelle giornate di domenica e martedì grasso, quando il carnevale sarà chiamato a scrivere una nuova pagina della sua coloratissima storia.
 

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