dopo il veglione SI SONO IMPADRONITI DEL MEZZO
Bravata con l’autocisterna dei vigili: arrestati tre corsi
TEMPIO. Tre giovani corsi che nella notte fra domenica e lunedì in preda ai fumi dell’alcol avevano tentato di impadronirsi di una autocisterna dei vigili del fuoco, in servizio di assistenza e...
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TEMPIO. Tre giovani corsi che nella notte fra domenica e lunedì in preda ai fumi dell’alcol avevano tentato di impadronirsi di una autocisterna dei vigili del fuoco, in servizio di assistenza e sicurezza all’esterno del Teatro tenda, sono stati arrestati immediatamente dai carabinieri della compagnia di Tempio, in servizio sul posto, soltanto dopo pochi metri di percorso fatti compiere al mezzo.
I tre, Giordan Cossu, El Ouardani di 24 anni e Maaroufi Mohamed di 18, quest’ultimo di origini tunisine, accusati di tentato furto, nella mattinata di ieri sono comparsi in tribunale per la convalida dell’arresto. I tre difesi prima d’ufficio poi di fiducia, dall’avvocato Christian Cicoria, dopo la convalida dell’arresto sono stati rimessi in libertà su richiesta del loro legale e dello stesso pm dell’udienza, Gian Luigi Dettori. Il processo di fronte al giudice monocratico è stato fissato per il 26 aprile prossimo. I tre facevano parte di una comitiva giunta da Sartene per rafforzare un patto di gemellaggio fra il carnevale di Tempio e quello di Sartene, sancito 18 anni fa nell’ormai lontano carnevale del 2000 da Mario Aru, noto Sgiubì, organizzatore, al tempo, della manifestazione tempiese.
Il gesto, ingigantito dalla chiacchiere che lo hanno trasformato per alcune ore in una sorta di “attentato”, con il passare delle ore è andato ridimensionandosi sino a diventare quella che era: una bravata compiuta sotto l’effetto del generoso vino tempiese consumato durante una cena istituzionale per rinsaldare l’amicizia fra i due centri. (a.m.)
I tre, Giordan Cossu, El Ouardani di 24 anni e Maaroufi Mohamed di 18, quest’ultimo di origini tunisine, accusati di tentato furto, nella mattinata di ieri sono comparsi in tribunale per la convalida dell’arresto. I tre difesi prima d’ufficio poi di fiducia, dall’avvocato Christian Cicoria, dopo la convalida dell’arresto sono stati rimessi in libertà su richiesta del loro legale e dello stesso pm dell’udienza, Gian Luigi Dettori. Il processo di fronte al giudice monocratico è stato fissato per il 26 aprile prossimo. I tre facevano parte di una comitiva giunta da Sartene per rafforzare un patto di gemellaggio fra il carnevale di Tempio e quello di Sartene, sancito 18 anni fa nell’ormai lontano carnevale del 2000 da Mario Aru, noto Sgiubì, organizzatore, al tempo, della manifestazione tempiese.
Il gesto, ingigantito dalla chiacchiere che lo hanno trasformato per alcune ore in una sorta di “attentato”, con il passare delle ore è andato ridimensionandosi sino a diventare quella che era: una bravata compiuta sotto l’effetto del generoso vino tempiese consumato durante una cena istituzionale per rinsaldare l’amicizia fra i due centri. (a.m.)
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