La guerra dei rifiuti finisce in Cassazione
di Walkiria Baldinelli
Arzachena, il Comune resisterà in giudizio al ricorso presentato dal consorzio industriale Cipnes
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ARZACHENA. Nuovo round nella decennale battaglia legale sui rifiuti tra il Comune e il consorzio industriale Cipnes. L'amministrazione resiste in giudizio nella causa civile promossa dal Cipnes con ricorso incidentale davanti alla Cassazione. A ottobre dello scorso anno, con la sentenza di secondo grado, il Comune è stato condannato a versare quasi mezzo milione di euro nelle casse del Consorzio per inadempienze contrattuali legate ai tempi in cui il Cipnes svolgeva la raccolta dei rifiuti ad Arzachena. La corte d'appello di Cagliari rigettando il ricorso presentato dal Comune contro il decreto ingiuntivo aveva dunque dato ragione al consorzio gallurese che, chiedendo di accogliere in parte l'opposizione al decreto ingiuntivo, quantificava il credito in oltre 300mila euro. Tuttavia, dopo la sentenza di secondo grado, con gli interessi legali maturati in un decennio, la somma complessiva che il Comune dovrebbe sborsare al Consorzio potrebbe aumentare sino a 700mila euro. È ancora aperto un altro filone giudiziario: il contenzioso per la rescissione anticipata del contratto, che prosegue davanti ai giudici amministrativi. La risoluzione dell'accordo stipulato con il Cipnes avvenne durante l'allora amministrazione del sindaco Pasquale Ragnedda. I percorsi giudiziari sono seguiti dai legali dei due enti dal 2007, sia davanti al giudice amministrativo che a quello ordinario. Era invece passata in giudicato la sentenza con cui il giudice civile aveva stabilito la restituzione al Comune del milione di euro che l'ente aveva versato al Cipnes per la rescissione anticipata del contratto. Alla fine del 2014 il Consorzio aveva pagato all'ente locale 700mila euro. La somma restante doveva essere versata a rate nei mesi successivi.
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