Re Giorgio mandato al rogo sotto la neve
di Angelo Mavuli
Tra i carri a concorso vince La Cionfra con “Ius Soli Apache”, il primo posto fra i gruppi è per la Compagnia San Giuseppe
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TEMPIO. Il gruppo storico la Cionfra, con il carro Ius Soli Apache, ( che intendeva “difendere gli usi e i costumi della nostra terra troppo spesso dimenticati”), giunto al 44 esimo anno di partecipazione alle sfilate carnevalesche, si è classificato al primo posto fra i nove carri in concorso. Fra i gruppi estemporanei, per il secondo anno consecutivo, invece, vince La Compagnia di San Giuseppe che si è presentata con gli Scozzesi “per l’indipendenza della nostra terra di Gallura”.
La sfilata di ieri per certi versi suggestiva in apertura, con la neve che cadeva abbondantemente, nonostante le difficoltà metereologiche, è stata come sempre all’altezza della fama del carnevale tempiese, collocato dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo al settimo posto, dopo i carnevali di Viareggio, Venezia, Sanremo, Putignano, Ivrea e Oristano. Fra i carri: al secondo posto si è classificato il gruppo. Quelli del Karnevale, con Scacco matto al re ed al terzo posto New Group con Upesi a in filo. Fra i gruppi estemporanei, alle spalle dei vincitori, si sono piazzati i Vampiri (gruppo che sino a qualche anno fa organizzava splendidi carri a concorso che solitamente vinceva), con Li Barabatuli, e al terzo posto Gli Scasciati e come tali senza titolo. Tutti i protagonisti non solo di ieri, ma dell’intera manifestazione, meriterebbero comunque di essere citati. Fra i carri, Il Gruppo Folk con La Commedia dell’Arte…Politica, De Crazy Carnival con Welcome to the jungle, La Burrula Agghjesa con Plastic World, la Vecchia Guardia con W La Mamma (riferendosi alle mamme che si sono battute contro lo smantellamento del Dettori) e la Tribù con Adman Kadmon e l’antico Tempio. Tutti coraggiosissimi a sfidare le intemperie del tempo, ripagati però anche da una grande pubblico incurante anch’esso del freddo intenso e che sin dall’inizio delle sfilata, percorsa in alcuni momenti quasi di corsa dai figuranti e dagli sbandieratori, ha assistito divertito alla manifestazione. La commissione che ha stilato la classifica era composta dall’assessore Gianni Addis, da Massimiliano Pirrigheddu e Sergio Pala consiglieri della maggioranza consiliare, da Daniela Campra per le minoranze e Maria Chiara Demuro, dirigente del De Andrè. L’organizzazione dell’evento è stata curata da Alessandro Achenza, Korin Podesva, l’Associazione Sgiubì, la Proloco, l’Associazione Carrascialai, il Comprensivo I.C., la Scuola d’infanzia Primaria e Secondaria, il Liceo De Andrè, e Graziella Marchi dell’Associazione Muse di Cagliari che ha curato la sfilata. Molto attinente all’attuale momento cittadino, il processo (che ha mandato al rogo re Giorgio), condotto da Alessandro Achenza, Giuseppe Anfossi, e Fausto Pischedda, a tratti con il fioretto a tratti con la sciabola, entrambi usati nella giusta misura. Impeccabile nonostante il brutto tempo il servizio di sicurezza i cui addetti stoicamente hanno tenuto le postazioni loro assegnate.
La sfilata di ieri per certi versi suggestiva in apertura, con la neve che cadeva abbondantemente, nonostante le difficoltà metereologiche, è stata come sempre all’altezza della fama del carnevale tempiese, collocato dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo al settimo posto, dopo i carnevali di Viareggio, Venezia, Sanremo, Putignano, Ivrea e Oristano. Fra i carri: al secondo posto si è classificato il gruppo. Quelli del Karnevale, con Scacco matto al re ed al terzo posto New Group con Upesi a in filo. Fra i gruppi estemporanei, alle spalle dei vincitori, si sono piazzati i Vampiri (gruppo che sino a qualche anno fa organizzava splendidi carri a concorso che solitamente vinceva), con Li Barabatuli, e al terzo posto Gli Scasciati e come tali senza titolo. Tutti i protagonisti non solo di ieri, ma dell’intera manifestazione, meriterebbero comunque di essere citati. Fra i carri, Il Gruppo Folk con La Commedia dell’Arte…Politica, De Crazy Carnival con Welcome to the jungle, La Burrula Agghjesa con Plastic World, la Vecchia Guardia con W La Mamma (riferendosi alle mamme che si sono battute contro lo smantellamento del Dettori) e la Tribù con Adman Kadmon e l’antico Tempio. Tutti coraggiosissimi a sfidare le intemperie del tempo, ripagati però anche da una grande pubblico incurante anch’esso del freddo intenso e che sin dall’inizio delle sfilata, percorsa in alcuni momenti quasi di corsa dai figuranti e dagli sbandieratori, ha assistito divertito alla manifestazione. La commissione che ha stilato la classifica era composta dall’assessore Gianni Addis, da Massimiliano Pirrigheddu e Sergio Pala consiglieri della maggioranza consiliare, da Daniela Campra per le minoranze e Maria Chiara Demuro, dirigente del De Andrè. L’organizzazione dell’evento è stata curata da Alessandro Achenza, Korin Podesva, l’Associazione Sgiubì, la Proloco, l’Associazione Carrascialai, il Comprensivo I.C., la Scuola d’infanzia Primaria e Secondaria, il Liceo De Andrè, e Graziella Marchi dell’Associazione Muse di Cagliari che ha curato la sfilata. Molto attinente all’attuale momento cittadino, il processo (che ha mandato al rogo re Giorgio), condotto da Alessandro Achenza, Giuseppe Anfossi, e Fausto Pischedda, a tratti con il fioretto a tratti con la sciabola, entrambi usati nella giusta misura. Impeccabile nonostante il brutto tempo il servizio di sicurezza i cui addetti stoicamente hanno tenuto le postazioni loro assegnate.
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