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Olbia

Si ricorda la vecchia lite con Calangianus

I fuochi di artificio che accompagnano gli ultimi momenti del rogo di re Giorgio e che solitamente si facevano quando già la notte era iniziata, ieri sono stati fatti sotto un cielo plumbeo a metà...

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I fuochi di artificio che accompagnano gli ultimi momenti del rogo di re Giorgio e che solitamente si facevano quando già la notte era iniziata, ieri sono stati fatti sotto un cielo plumbeo a metà del cammino, quando la giornata cioè sta per finire ma il buio non è ancora giunto. La circostanza lungi dal creare malcontento è stata l’occasione fra il pubblico per ricordare una vecchia briga fra Tempio e Calangianus. Si raccontava infatti che a una festa i calangianesi avessero fatto i fuochi d’artificio a mezzogiorno per non farli vedere ai tempiesi. «Oggi, ha detto un buon tempone fra il pubblico, gli stiamo rendendo pan per focaccia. Noi non abbiamo visto i loro e oggi i calangianesi non vedranno i nostri». Fra annessi e connessi, preparazione tecnica del fantoccio del re, sistemazione delle transenne di sicurezza, processo e ringraziamenti vari ed infine lo stesso rogo, quando i fuochi sono stati fatti, sicuramente a Calangianus erano visibili. «Speriamo che Fabio Albieri non li faccia passare come farina del suo sacco». Anche questo è carnevale.(a.m.)



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