Il tribunale delle imprese: giuste le penali alla Ciclat
di Walkiria Baldinelli
La Maddalena, il giudice dà ragione al Comune che ha sanzionato la società L’assessore Gianluca Cataldi: «Inadempienze contrattuali per 900mila euro»
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LA MADDALENA. Sono legittime le penali di 900mila euro per le inadempienze contrattuali applicate dal Comune alla Ciclat. Il tribunale delle imprese di Cagliari ha respinto il ricorso d'urgenza presentato dalla società che gestisce il servizio di nettezza urbana. In aula consiliare l'assessore all’Igiene urbana, Gianluca Cataldi legge l'ordinanza del giudice. «Le sanzioni sono relative all'indisponibilità dei mezzi per 116mila euro – spiega -, 777mila euro per inadeguato spazzamento, mancato posizionamento della stazione di pesatura rifiuti nell'ecocentro comunale, compilazione dei formulari di smaltimento».
Il giudice dunque ha ritenuto infondato il ricorso proposto dalla Ciclat «per le stesse ragioni, documentate, del Comune. Inadempienze croniche della ditta risalenti al 2013 e proseguite negli anni. Oltreché rigettare il ricorso – spiega ancora l'assessore – il tribunale ha condannato la Ciclat al pagamento delle spese processuali di 10mila euro». L’attentato incendiario di fine gennaio che ha distrutto i mezzi della Ciclat, i problemi relativi alla raccolta dei rifiuti e la richiesta di rescissione avanzata dalla società, sono stati al centro del dibattito in aula consiliare.
Il contratto. La Ciclat ha comunicato che entro il 2 agosto rescinderà il contratto. Il Comune è impegnato a trovare la soluzione migliore per dare continuità al servizio di raccolta dei rifiuti. «In questa fase delicata si discutono diverse ipotesi – dice Cataldi -. Sono stati fatti diversi studi, bisogna arrivare preparati già in primavera. Proprio perché ci sono più soluzioni siamo andati a vedere i pro e i contro di ciascuna strada percorribile». Commenta Mauro Bittu, consigliere di minoranza di “La Maddalena prima di tutto: «Sono molto preoccupato per la prossima stagione estiva, sarà un momento difficile, spero si trovino le soluzioni migliori per il decoro e la messa in sicurezza del paese e per garantire un servizio ottimale di raccolta rifiuti». Risponde l'assessore: «Qualunque soluzione sarà discussa preventivamente in consiglio comunale perché è giusto coinvolgere e ragionare a tutto tondo in quest'aula pubblica». Il capitolato di nettezza urbana nasce a cavallo tra il 2010 e il 2011. Negli anni il Comune ha applicato alla Ciclat circa 2 milioni di euro di penali, 900mila sono state dichiarate legittime con l'ordinanza del tribunale delle imprese di Cagliari. Altri contenziosi sono ancora aperti. Commenta il capogruppo di opposizione Gaetano Pedroni: «Ci complimentiamo per la gestione dei contenziosi. L'esito del tribunale cancella la preoccupazione di veder diminuire di 900mila euro le casse comunali. Riteniamo tuttavia tardiva la seduta d'urgenza del consiglio: è stata fatta dopo due settimane, l'avevamo chiesta il giorno dopo l'incendio all'ecocentro».
Il giudice dunque ha ritenuto infondato il ricorso proposto dalla Ciclat «per le stesse ragioni, documentate, del Comune. Inadempienze croniche della ditta risalenti al 2013 e proseguite negli anni. Oltreché rigettare il ricorso – spiega ancora l'assessore – il tribunale ha condannato la Ciclat al pagamento delle spese processuali di 10mila euro». L’attentato incendiario di fine gennaio che ha distrutto i mezzi della Ciclat, i problemi relativi alla raccolta dei rifiuti e la richiesta di rescissione avanzata dalla società, sono stati al centro del dibattito in aula consiliare.
Il contratto. La Ciclat ha comunicato che entro il 2 agosto rescinderà il contratto. Il Comune è impegnato a trovare la soluzione migliore per dare continuità al servizio di raccolta dei rifiuti. «In questa fase delicata si discutono diverse ipotesi – dice Cataldi -. Sono stati fatti diversi studi, bisogna arrivare preparati già in primavera. Proprio perché ci sono più soluzioni siamo andati a vedere i pro e i contro di ciascuna strada percorribile». Commenta Mauro Bittu, consigliere di minoranza di “La Maddalena prima di tutto: «Sono molto preoccupato per la prossima stagione estiva, sarà un momento difficile, spero si trovino le soluzioni migliori per il decoro e la messa in sicurezza del paese e per garantire un servizio ottimale di raccolta rifiuti». Risponde l'assessore: «Qualunque soluzione sarà discussa preventivamente in consiglio comunale perché è giusto coinvolgere e ragionare a tutto tondo in quest'aula pubblica». Il capitolato di nettezza urbana nasce a cavallo tra il 2010 e il 2011. Negli anni il Comune ha applicato alla Ciclat circa 2 milioni di euro di penali, 900mila sono state dichiarate legittime con l'ordinanza del tribunale delle imprese di Cagliari. Altri contenziosi sono ancora aperti. Commenta il capogruppo di opposizione Gaetano Pedroni: «Ci complimentiamo per la gestione dei contenziosi. L'esito del tribunale cancella la preoccupazione di veder diminuire di 900mila euro le casse comunali. Riteniamo tuttavia tardiva la seduta d'urgenza del consiglio: è stata fatta dopo due settimane, l'avevamo chiesta il giorno dopo l'incendio all'ecocentro».
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