il processo
Non è stata una rapina: cade l’accusa
OLBIA. Erano accusati di rapina. Ieri, l’assoluzione “perché il fatto non sussiste” al termine del rito abbreviato condizionato all’audizione delle persona offesa, nell’udienza preliminare davanti al...
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OLBIA. Erano accusati di rapina. Ieri, l’assoluzione “perché il fatto non sussiste” al termine del rito abbreviato condizionato all’audizione delle persona offesa, nell’udienza preliminare davanti al gup del tribunale di Tempio. I difensori di Alessio Favia e Monica Eretta, entrambi di Olbia, rispettivamente gli avvocati Guido Da Tome e Giovanna Porcu, sono riusciti a dimostrare che non c’è stato nessun contatto tra i presunti rapinatori e la persona offesa. Elemento emerso dalle stesse parole della vittima che ha raccontato in aula l’episodio accaduto nel maggio del 2012, all’uscita da una scuola, confermando quanto denunciato a suo tempo nella querela. Secondo l’accusa, i due avevano tentato di rubarle la borsa che teneva a tracolla, ma la donna era riuscita a chiudersi all’interno della propria auto, presa a pugni dai due imputati. Nè Alessio Favia, nè Monica Eretta, sarebbero entrati in contatto con lei. I difensori hanno sollecitato il non luogo a procedere per i loro assistiti. L’assoluzione è stata richiesta anche dal pubblico ministero Laura Bassani. (t.s.)
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