La Nuova Sardegna

Olbia

maria rocca 

«Alla scuola i nomi delle vittime»

Migliaia di reazioni sul sito della Nuova alla proposta del sindaco

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OLBIA.

Il gesto di “carineria” proposto dal sindaco Settimo Nizzi a chiusura dell’incontro con l’ambasciatore del Qatar, hacontinuato a suscitare reazioni in città e in tutta l’isola. L’ipotesi di intitolare la nuova scuola Maria Rocca (distrutta dall’alluvione del 2013 e ricostruita grazie alla generosità diffusa e alle donazioni della Nuova Sardegna, Fondazione di Sardegna, La Sette, Meridiana, Cisl e tanti altri) alla mamma dell’Emiro è stata come toccare un nervo scoperto. Il sito web della Nuova Sardegna ha registrato migliaia di condivisioni della notizia con l’equivalente valanga di messaggi su Facebook, unanimi nella bocciatura dell’idea. Altrettanto concordi, in massa, sull’opportunità di dedicare la nuova scuola alle più giovani vite spezzate dal ciclone Cleopatra, Morgana e Enrico, o comprendendo tutte le vittime in una targa che ricordi la data della tragedia, per imprimerla nella memoria collettiva senza mai poterla dimenticare. Nessuno sui social dubita della straordinaria sensibilità di Sheika Moza Bint Nasser, peraltro al vertice del Fondo di investimenti Qfe “al servizio del popolo del Qatar”, che il sindaco auspica di poter avere presto ospite in città. Nessuno, tra i numerosi commenti, obietta sul valore delle relazioni commerciali e di amicizia tra gli Stati, nè tra Sardegna e Qatar. Ma la ferita della tragedia non si cancella. Per la statistica, su un campione di trecento un solo lettore fuori dal coro: «Dovreste fare una statua al sindaco e all’emiro. Molti di voi dovrebbero dare nomi arabi ai propri figli come segno di gratitudine per l’investimento miliardario».

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