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Olbia

Il sindaco preme sull’acceleratore il piano Technital va alla Regione

Il sindaco preme sull’acceleratore il piano Technital va alla Regione

In città continua il braccio di ferro sulle misure da adottare per prevenire il rischio di nuove alluvioni Intanto il Comune trasmette il progetto alternativo agli assessorati ai Lavori pubblici e all’Ambiente 

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OLBIA. Mentre in città continua il braccio di ferro sui differenti progetti per la prevenzione del rischio alluvione, il piano Technital approvato la scorsa settimana dal consiglio comunale approda per la prima volta sui tavoli della Regione. Il sindaco Settimo Nizzi, infatti, ha annunciato di aver consegnato, ieri mattina, tre note con i relativi allegati agli uffici protocollo della Regione. Il voluminoso carteggio presenta l’intestazione “Quadro delle opere di mitigazione del rischio idraulico del comune di Olbia. Trasmissione soluzione alternativa”.

Il sindaco ha anche precisato che la prima nota è stata trasmessa all’Ardis (Direzione generale Agenzia regionale del distretto idrografico della Sardegna) e per conoscenza al commissario del Governo contro il dissesto idrogeologico della Regione Sardegna, all’assessorato regionale ai Lavori pubblici e al direttore generale Lavori pubblici. La seconda nota, invece, è stata trasmessa all’assessorato regionale all’Ambiente e per conoscenza al commissario del Governo contro il dissesto idrogeologico della Regione Sardegna, all’assessorato regionale ai Lavori pubblici, al direttore generale Lavori pubblici e all’Ardis. Infine, la terza nota è stata trasmessa al commissario del Governo contro il dissesto idrogeologico della Regione e per conoscenza all’assessorato regionale ai Lavori pubblici, al direttore generale Lavori Pubblici e all’Ardis. È evidente che si tratta di una fase decisiva nel confronto-scontro tra i due progetti anti alluvione: da una parte il Piano mancini già approvato e finanziato, dall’altra il Piano Technital o Piano Nizzi appena licenziato dal consiglio comunale di Olbia e con tutta la procedura burocratica ancora da svolgere. In questa partita era rimasta sinora alla finestra proprio la Regione (commissario governativo contro il dissesto idrogeologico) che però adesso dovrà per forza fare le sue valutazioni,



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