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Olbia

Spuntano discariche di addobbi natalizi: scoppia la polemica

di Angelo Mavuli
Spuntano discariche di addobbi natalizi: scoppia la polemica

Decorazioni, polistirolo e legname accatastati nel rione Poi Le dure reazioni sui social. Subito dopo l’ordine di rimozione

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TEMPIO. Era destino che gli addobbi che hanno “avvelenato” le festività natalizie tempiesi, (con aspre polemiche, alcune volte vicine all’oltraggio reciproco fra i favorevoli e i contrari), dovessero continuare ancora a far discutere. Gli stessi infatti, una volta smontati, anziché essere avviati alla discarica per lo smaltimento differenziato dei vari materiali usati,e sono stati invece scaricati tout court, a Poi, (un quartiere ad est di Tempio densamente popolato e con eleganti villette), creando così due discariche a cielo aperto.

La prima nel boschetto di Via Luigina Camotto, ( bonificato e reso fruibile alla città dalla passata giunta Fediani) e l’altro poco distante, in Via Graziani nel cortile di un ex asilo. Feroci sui social i commenti della città e severo anche il giudizio di un parte della minoranza che, con un comunicato, stigmatizza “la scelta incredibile della giunta”. «Stiamo parlando - scrive Ripensare Tempio - di polistirolo in grande quantità e di cippato (legno ridotto in scaglie) mescolato con plastiche vari. E poi: tronchi e pietre verniciati di bianco, accantonati nei pressi delle abitazioni senza nessuna protezione. In un mese e mezzo, sotto l’azione degli agenti atmosferici, alcuni materiali si sono degradati. Soprattutto il polistirolo nella sua disgregazione ha distribuito miliardi di “sferette” altamente inquinanti sia nel sottosuolo che nell’ambiente circostante con danni ormai irreparabili. Un vero e proprio oltraggio alla natura, alla città ed agli abitanti del quartiere. Che la salvaguardia dell’ambiente non fosse tra le priorità di questa amministrazione lo si era capito da subito, nonostante una campagna elettorale tesa a far credere ad una vocazione ambientalista. In questi tre anni di giunta Biancareddu invece, gli attentati all’ambiente sono stati tanti. Noncuranza totale, uso sconsiderato di diserbanti, alberi impacchettati con plastica rossa addobbati stabilmente di insensate palle di natale, muri imbrattati di vernice e potature scriteriate. Un danno ambientale difficile da quantificare ma soprattutto insanabile. Ieri, dopo lo scoppio dello scandalo, la giunta ha dato l’ordine di rimozione. Ma chi pagherà l’intervento? Gli organizzatori dell’evento o il Comune e cioè il cittadino?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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