La Nuova Sardegna

Olbia

Dorsale del gas in Gallura al via i sopralluoghi tecnici

di Giandomenico Mele
Dorsale del gas in Gallura al via i sopralluoghi tecnici

Il metanodotto diventa realtà: la prefettura autorizza l’accesso ai fondi privati La rete attraverserà Olbia, Loiri Porto San Paolo, Monti, Berchidda e Oschiri

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OLBIA. Si parte. Anche la Gallura si prepara ad accogliere il grande progetto infrastrutturale della dorsale del gas metano. Senza le guerre ambientaliste che avevano accompagnato la famigerata stazione di compressione del gasdotto Galsi, evaporato con le rivoluzioni geopolitiche dell’area nordafricana. Senza il clamore degli espropri a Olbia per le vasche di laminazione del Piano di mitigazione del rischio idrogeologico. Il metanodotto però compie i primi passi ufficiali, con l’autorizzazione per la società Snam Rete gas ad accedere, per mezzo di tecnici incaricati, ai fondi privati dei Comuni interessati dai lavori. In Gallura si partirà da Oschiri, Berchidda, Monti, Loiri Porto San Paolo e Olbia. Gli operai dovranno realizzare le operazioni “preparatorie alla redazione del progetto delle dorsali per il passaggio del gas metano”. La società ha comunicato che è stato previsto un aggiornamento delle figure professionali per lo svolgimento delle operazioni planimetriche e di quelle preliminari alla redazione del progetto. La prefettura di Sassari ha quindi autorizzato i tecnici incaricati da Snam ad accedere nei fondi dei privati, specificando che contro il decreto di autorizzazione è ammesso ricorso giurisdizionale al Tar o ricorso straordinario al Capo dello Stato, rispettivamente entro 60 e 120 giorni dalla data di avvenuta notificazione o comunicazione dell’autorizzazione stessa.

Gas in Sardegna. Si tratta delle prime operazioni all’interno delle procedure per portare il gas in Sardegna, unica regione d’Italia mai toccata da metanodotti. Due primarie società di gestione di grandi reti del metano, la Snam insieme con la Sgi Società Gasdotti Italia (con i suoi azionisti Macquarie European infrastructure fund 4 e Swiss life holding), hanno individuato un progetto comune per posare la rete di trasporto del metano nell’isola. La data di avvio dei lavori per la realizzazione della dorsale sarda è prevista per la fine del 2018, perché entro il prossimo dicembre l’iter delle autorizzazioni sarà completato. E a quel punto i lavori nel primo tratto, nel sud dell’isola, potranno partire. Le società Snam e Sgi – Società gasdotti Italia – si sono alleate in un progetto comune che dopo molti anni di ritardo porterà il gas metano nell’isola. Si comincerà dal tratto sud del metanodotto: a fine novembre la Snam ha depositato la documentazione al ministero dell’Ambiente. Le osservazioni potevano essere presentate entro il 16 gennaio. Una delle tre osservazioni presentate al ministero è arrivata dall’ufficio della direzione generale dell’assessorato all’Ambiente, che ha ritenuto di «dover ribadire l’opportunità di effettuare una valutazione unitaria dei progetti proposti» con lo scopo di «evitare qualsiasi frazionamento delle valutazioni, una più adeguata stima degli impatti e, infine, una migliore gestione dell’economia dei procedimenti».

Le osservazioni. Le perplessità dell’assessorato partono da una considerazione sul quadro d’insieme. Innanzitutto per la coesistenza di due progetti analoghi: la dorsale del gas da realizzarsi in coesistenza tra Snam Rete Gas e la Sgi, peraltro con modalità simili. Ora Snam decide di superare qualsiasi obiezione dando un’accelerata alle procedure preliminari che anche nella parte gallurese dell’infrastruttura prevedono operazioni di monitoraggio e definizione planimetrica del percorso della dorsale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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