Furti seriali al Geovillage “Lupin” patteggia tre anni
di Tiziana Simula
All’ex manutentore Massimo Balzano vengono contestati undici colpi nell’hotel Le indagini erano scattate dopo le numerose denunce presentate dagli ospiti
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OLBIA. Undici colpi al Geovillage e uno su uno yacht. Il ladro seriale che, l’estate scorsa, per due mesi aveva depredato i turisti ospiti della struttura ricettiva, era l’insospettabile ex manutentore dello stesso residence. Ieri, Massimo Balzano, 34 anni di Olbia, assistito dal suo difensore, l’avvocato Angelo Merlini, ha patteggiato la pena a tre anni.
L’Arsenio Lupin, autore dei furti messi a segno per tra agosto e settembre al Geovillage, era finito in carcere su disposizione del gip del tribunale di Tempio che aveva emesso nei suoi confronti un’ ordinanza di custodia cautelare per furto continuato. Al giovane manutentore, i carabinieri del reparto territoriale di Olbia hanno contestato l’esecuzione di oltre 11 furti e altri cinque tentativi di “prelievo” non riusciti ai danni degli ospiti dell’hotel.
Le indagini erano state avviate dopo le numerose denunce presentate dai turisti ospiti della struttura ricettiva. I militari, con la collaborazione della direzione alberghiera, avevano predisposto una serie di servizi di controllo e appostamento, e nascosto diverse telecamere nei corridoi e all’esterno dell’albergo.
Balzano, che aveva lavorato negli anni scorsi come manutentore per la struttura alberghiera, era a perfetta conoscenza della disposizione interna delle camere e delle cassette di sicurezza a disposizione dei vacanzieri. Per non farsi notare avrebbe utilizzato le scale di servizio per raggiungere i piani e accedere alle camere dei turisti nelle quali sarebbe entrato utilizzando dei passe-partout meccanici, che non lasciavano traccia nel sistema di controllo elettronico. Una volta entrato nelle stanze, l’uomo cercava soldi e gioielli rovistando tra i bagagli degli ospiti che si trovavano in piscina o nelle spiagge della Costa.
Una parte del bottino rubato, composto da denaro contante, diversi gioielli, orologi e oggetti tecnologici, per un valore complessivo di oltre 20mila euro, è stato recuperato dai militari nel corso della perquisizione della sua abitazione.
L’Arsenio Lupin, autore dei furti messi a segno per tra agosto e settembre al Geovillage, era finito in carcere su disposizione del gip del tribunale di Tempio che aveva emesso nei suoi confronti un’ ordinanza di custodia cautelare per furto continuato. Al giovane manutentore, i carabinieri del reparto territoriale di Olbia hanno contestato l’esecuzione di oltre 11 furti e altri cinque tentativi di “prelievo” non riusciti ai danni degli ospiti dell’hotel.
Le indagini erano state avviate dopo le numerose denunce presentate dai turisti ospiti della struttura ricettiva. I militari, con la collaborazione della direzione alberghiera, avevano predisposto una serie di servizi di controllo e appostamento, e nascosto diverse telecamere nei corridoi e all’esterno dell’albergo.
Balzano, che aveva lavorato negli anni scorsi come manutentore per la struttura alberghiera, era a perfetta conoscenza della disposizione interna delle camere e delle cassette di sicurezza a disposizione dei vacanzieri. Per non farsi notare avrebbe utilizzato le scale di servizio per raggiungere i piani e accedere alle camere dei turisti nelle quali sarebbe entrato utilizzando dei passe-partout meccanici, che non lasciavano traccia nel sistema di controllo elettronico. Una volta entrato nelle stanze, l’uomo cercava soldi e gioielli rovistando tra i bagagli degli ospiti che si trovavano in piscina o nelle spiagge della Costa.
Una parte del bottino rubato, composto da denaro contante, diversi gioielli, orologi e oggetti tecnologici, per un valore complessivo di oltre 20mila euro, è stato recuperato dai militari nel corso della perquisizione della sua abitazione.
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