Ztl e disabili: il numero verde non piace al Pd
Patrizia Desole: «Non è la soluzione giusta. Devono essere liberi di entrare»
OLBIA. Il numero verde dedicato ai disabili non spegne la polemica sulle difficoltà di ingresso nella Ztl al centro storico. Il Comune ha annunciato l’attivazione di un numero gratuito. I disabili residenti e quelli che non vivono in città potranno superare il varco attivo senza incorrere nella sanzione. Dovranno però comunicare prima o 48 ore dopo, il loro passaggio nella zona a traffico limitato. L’argomento è stato discusso in Consiglio comunale grazie a una interrogazione della Coalizione civica. A illustrarla in aula il consigliere Patrizia Desole.
«Da un lato abbiamo accolto positivamente l’apertura della maggioranza a discutere di un argomento così importante per la comunità – spiega Desole –. Dall’altra però riteniamo insoddisfacente la risposta. ll presidente del Consiglio Gianpiero Mura ha dichiarato in aula che era stato attivato il numero verde . Scopriamo invece che non è ancora funzionante. In ogni caso non è la soluzione ideale per le persone con disabilità. La chiamata prima o dopo il passaggio nella Ztl è un aggravio di burocrazia che non esiste negli altri comuni che convivono con zone a traffico limitato. Queste persone devono essere libere di entrare e uscire anche più volte al giorno senza dover chiamare in continuazione il numero verde. La registrazione deve essere fatta una sola volta».
Il consigliere Desole ricorda poi che in base alla normativa nazionale ai disabili è garantito l’ingresso libero nelle Ztl. «La normativa nazionale è di rango superiore rispetto a un’ordinanza del sindaco – conclude il consigliere del Pd –. Di conseguenza le eventuali sanzioni comminate a carico delle persone con disabilità che entrano nella Ztl sono nulle. Ovviamente vanno impugnate». (se.lu.)
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