Percorsi religiosi, c’è anche Luogosanto
Il paese gallurese è tra i 14 comuni inseriti nella guida dei «Luoghi francescani della Sardegna»
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LUOGOSANTO. C'è anche Luogosanto tra i quattordici comuni in rete per valorizzare, in chiave turistica, i luoghi francescani della Sardegna. Località da scoprire tra arte, storia, spiritualità e natura.
I paesi sardi sono stati inseriti nella guida "Luoghi francescani in Sardegna", commissionata dalla Regione e pubblicata dalla casa editrice "Terre di Mezzo", con in copertina la chiesa di San Trano di Luogosanto. L'obiettivo è diventare uno strumento prezioso per promuovere in maniera unitaria il turismo identitario e religioso. Oltre al paese mariano gallurese ci sono anche Alghero, Bosa, Cagliari, Castelsardo, Fonni, Gesturi, Iglesias, Laconi, Mores, Oristano, Pula, Sanluri e Sassari.
«L'amministrazione comunale - ha dichiarato il sindaco Agostino Pirredda – intende operare in accordo con gli operatori turistici con l'intento di valorizzare il comparto, con particolare attenzione al turismo religioso. La nostra Chiesa è il faro della fede religiosa della Gallura da almeno otto secoli. E' nostra intenzione valorizzare, in accordo con la Curia, il vecchio Convento francescano, il Centro di Documentazione sul Medioevo, il Museo Mariano e aprire un piccolo museo sull'età nuragica. La guida - ha chiuso il primo cittadino - servirà come ulteriore supporto per la promozione del paese in tutti i settori».
La guida, presentata qualche giorno fa, da Alberto Dragone, responsabile della casa editrice Terre di Mezzo, racconta le sedi del francescanesimo, le strutture adibite all’ospitalità e le peculiarità architettoniche e artistiche di monasteri e santuari, spesso immersi in splendidi scenari paesaggistici: un’eccellenza diffusa che mette insieme aspetti culturali e tradizioni.
Il percorso francescano è entrato a far parte del registro dei Cammini della Sardegna nel 2016, dopo la firma del protocollo di intesa tra assessorato, Conferenza episcopale sarda, ordini francescani e Comuni coinvolti, in base al quale è stato istituito un partenariato, con capofila Laconi, per lo sviluppo del progetto.
Il percorso rientra nel progetto regionale del ‘turismo dei cammini’, che intende promuovere in maniera unitaria un’offerta declinata nei cammini di Nostra Signora Bonaria, di Santa Barbara, di Sant’Efisio, di San Giorgio vescovo di Suelli, di Santu Jacu, cui si aggiunge il percorso nei luoghi francescani, e nelle destinazioni di pellegrinaggio (tra le quali Dorgali, Galtellì, Gesturi, Laconi, Luogosanto, Orgosolo e Sant’Antioco). (s.d.)
I paesi sardi sono stati inseriti nella guida "Luoghi francescani in Sardegna", commissionata dalla Regione e pubblicata dalla casa editrice "Terre di Mezzo", con in copertina la chiesa di San Trano di Luogosanto. L'obiettivo è diventare uno strumento prezioso per promuovere in maniera unitaria il turismo identitario e religioso. Oltre al paese mariano gallurese ci sono anche Alghero, Bosa, Cagliari, Castelsardo, Fonni, Gesturi, Iglesias, Laconi, Mores, Oristano, Pula, Sanluri e Sassari.
«L'amministrazione comunale - ha dichiarato il sindaco Agostino Pirredda – intende operare in accordo con gli operatori turistici con l'intento di valorizzare il comparto, con particolare attenzione al turismo religioso. La nostra Chiesa è il faro della fede religiosa della Gallura da almeno otto secoli. E' nostra intenzione valorizzare, in accordo con la Curia, il vecchio Convento francescano, il Centro di Documentazione sul Medioevo, il Museo Mariano e aprire un piccolo museo sull'età nuragica. La guida - ha chiuso il primo cittadino - servirà come ulteriore supporto per la promozione del paese in tutti i settori».
La guida, presentata qualche giorno fa, da Alberto Dragone, responsabile della casa editrice Terre di Mezzo, racconta le sedi del francescanesimo, le strutture adibite all’ospitalità e le peculiarità architettoniche e artistiche di monasteri e santuari, spesso immersi in splendidi scenari paesaggistici: un’eccellenza diffusa che mette insieme aspetti culturali e tradizioni.
Il percorso francescano è entrato a far parte del registro dei Cammini della Sardegna nel 2016, dopo la firma del protocollo di intesa tra assessorato, Conferenza episcopale sarda, ordini francescani e Comuni coinvolti, in base al quale è stato istituito un partenariato, con capofila Laconi, per lo sviluppo del progetto.
Il percorso rientra nel progetto regionale del ‘turismo dei cammini’, che intende promuovere in maniera unitaria un’offerta declinata nei cammini di Nostra Signora Bonaria, di Santa Barbara, di Sant’Efisio, di San Giorgio vescovo di Suelli, di Santu Jacu, cui si aggiunge il percorso nei luoghi francescani, e nelle destinazioni di pellegrinaggio (tra le quali Dorgali, Galtellì, Gesturi, Laconi, Luogosanto, Orgosolo e Sant’Antioco). (s.d.)
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