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Acqua, la città capofila nella class action

Acqua, la città capofila nella class action

Tempio vanta il primato per la durata della non potabilità. Affollata assemblea di Essere Cittadini

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TEMPIO. L’assemblea dei soci e dei simpatizzanti del Comitato civico Essere cittadini ha approvato all’unanimità la decisione del consiglio direttivo di chiedere ad Adiconsum di promuovere una class action contro Abbanoa. L’obiettivo è ottenere il riconoscimento dei danni patrimoniali e dei disagi subiti a causa della mancanza di acqua potabile, che si protrae ormai ininterrottamente da ben 760 giorni, oltre due anni cioè, con prospettive future ancora più sconfortanti.

All’assemblea molto partecipata c’era appunto anche l’Adiconsum, l’associazione per la difesa dei diritti dei consumatori che fa capo alla Cisl, con il suo presidente Giorgio Vargiu e con l’avvocato Franco Dore che hanno aderito alla richiesta comunicando che intenteranno contro Abbanoa un’azione di classe relativa a tutti i periodi di non potabilità dell’acqua di rete a partire dal gennaio 2016. L’azione sarà estesa a tutta la Sardegna con Tempio capofila e ideale portabandiera, a causa del poco invidiabile primato di città sarda col maggior numero di giorni continuativi di non potabilità. L’istanza sarà presentata al Tribunale di Cagliari, competente per la Sardegna, che ne valuterà l’ammissibilità a seguito della verifica della sua rispondenza ai requisiti richiesti dalla legge. Solo dopo tale pronunciamento si apriranno i termini per l’adesione da parte dei cittadini. Adiconsum ha però annunciato che sin da subito sarà possibile aderire ad un’altra class action già intentata da Adiconsum contro Abbanoa, relativa ai periodi di non potabilità che si sono registrati in tutti i Comuni della Sardegna nel quinquennio 2011 – 2015, che è già stata dichiarata ammissibile dal Tribunale di Cagliari nel novembre scorso. Il giudice ha infatti stabilito che i cittadini sardi che in tale periodo hanno subito periodi di non potabilità dell’acqua di rete hanno diritto a vedersi riconosciuti da Abbanoa sia il danno patrimoniale derivante dalla necessità di approvvigionarsi in altro modo di acqua potabile, sia i disagi patiti a causa di tale disservizio.

Nel caso di Tempio la non potabilità dell’acqua di rete nel quinquennio di riferimento è perdurata per 151 giorni, per i quali è già possibile richiedere i danni aderendo alla class action entro il 20 aprile prossimo. Nei prossimi giorni saranno comunicati la localizzazione e gli orari di apertura del punto di distribuzione dei moduli e di accettazione delle adesioni che il Comitato provvederà a organizzare. (a.m.)



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