tribunale
Furto all’Oviesse marocchina rimessa in libertà
TEMPIO. Aveva indossato un maglione e altri due li aveva infilati nella borsa allontanandosi dal negozio, l’Oviesse, senza prima passare alla cassa. Finita ai domiciliari, dopo l’arresto dei...
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TEMPIO. Aveva indossato un maglione e altri due li aveva infilati nella borsa allontanandosi dal negozio, l’Oviesse, senza prima passare alla cassa. Finita ai domiciliari, dopo l’arresto dei carabinieri che l’hanno trovata in possesso della refurtiva, la donna, 52 anni, di nazionalità marocchina, residente a Badesi (ha la cittadinanza italiana), è comparsa ieri davanti al gip Marco Contu per la convalida dell’arresto. Il giudice l’ha rimessa in libertà. E rinviato l’udienza per la direttissima al 25 giugno. Il difensore, l’avvocato Giò Mura, ha prodotto dei certificati medici dai quali risulta che la donna, affetta da una patologia, sta assumendo dei farmaci che potrebbero aver provocato uno stato di incapacità momentanea.
Il furto è avvenuto martedì pomeriggio all’Oviesse, sotto i portici di Corso Matteotti. La donna si trovava nel negozio insieme alla figlia, al genero, e al loro bambino di pochi mesi. A dare l’allarme ai carabinieri è stato il personale, che aveva seguito i suoi movimenti. (t.s.)
Il furto è avvenuto martedì pomeriggio all’Oviesse, sotto i portici di Corso Matteotti. La donna si trovava nel negozio insieme alla figlia, al genero, e al loro bambino di pochi mesi. A dare l’allarme ai carabinieri è stato il personale, che aveva seguito i suoi movimenti. (t.s.)
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