La Nuova Sardegna

Olbia

I disabili alzano ancora la voce: «Le inaccettabili regole della Ztl»

di Stefania Puorro
I disabili alzano ancora la voce: «Le inaccettabili regole della Ztl»

«Oltre alle difficoltà per un facile ingresso, c’è il rimpallo di responsabilità tra Comune e polizia locale» Numero verde ancora inattivo e tanta confusione. Adiconsum: si decidano a cambiare l’ordinanza

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OLBIA. Continua la polemica sulle regole di accesso per i disabili all’interno della Ztl. Ad alzare ancora la voce sono le famiglie dei portatori di handicap insieme con Adiconsum, l’associazione che su questo caso ha ricevuto decine di segnalazioni.

L’oggetto della vibrata protesta è il numero verde che, secondo quando detto nell’ultimo consiglio comunale, sarebbe dovuto essere già attivo proprio con lo scopo di agevolare l’ingresso dei disabili nella zona a traffico limitato.

«Ma la realtà non è certo questa - dicono gli autori della protesta - e poi ci troviamo di fronte a un doppio problema-. Da una parte c’è un numero verde fantasma, dall’altra un rimpallo di responsabilità. L’altro ieri sera abbiamo telefonato ai vigili urbani per avere notizie sul numero verde e non hanno saputo risponderci. Tanto da consigliarci di chiamare il Comune. La mattina succcessiva, alle 9.45, abbiamo allora parlato con un dirigente. La sua risposta? “Il numero verde è di competenza dei vigili urbani, ma nel frattempo si può mandare una mail, allegando la foto del tesserino dei disabili, o prima dell’accesso nella Ztl o entro le 48 ore successive”. Un modo, insomma, per complicare la vita a chi già vive tra le difficoltà. Perché la procedura, anche con il numero verde attivo, non cambierebbe. Non è finita qui. Al termine dell’informazione ricevuta dal Comune, il nuovo invito a richiamare la polizia locale. Lo abbiamo fatto, con lo stesso risultato: “Non siamo noi a occuparcene, ma il Comune”. Insomma, la confusione sull’argomento è totale».

«Ma poiché si deve partire dal principio - insiste Antonella Meloni, di Adiconsum -, contestiamo una volta di più l’ordinanza dirigenziale: deve essere modificata, prendendo come esempio città di altre regioni dove il disabile, con una semplice e unica comunicazione in Comune, può circolare liberamente nella Ztl».

C’è anche un altro passaggio dell’ordinanza che non va giù. «C’è scritto testualmente che “coloro i quali siano autorizzati al transito o alla sosta nella Ztl, da disposizione di legge dovranno comunicare la targa del veicolo entro le 48 ore successive al passaggio, spiegandone le motivazioni”. Quindi i disabili - prosegue la Meloni - dovrebbero dire pure la ragione che li porta ad attraversare la zona a traffico limitato? Una vera assurdità».

Ancora. «Nell’area della Ztl - prosegue la responsabile di Adiconsum Gallura -, non circolano più i bus urbani e nemmeno il trenino. Ma gira voce che la prossima estate, quando la Ztl sarà h24, il bus a due piani che porta in giro i turisti potrebbe avere il via libera. Se così fosse, sarebbe una vera ingiustizia anche perché l’accesso è vietato anche ai tassisti con un disabile a bordo».

E infatti, Riccardo Meloni, delegato a parlare per i tassisti, conferma che pure loro devono assolutamente rispettare le regole anche se la richiesta del disabile è quella di essere accompagnato all’interno della Ztl.

«Quindi, nel momento in cui l’accesso è vietato - dice Meloni -, ci fermiamo al di fuori della zona a traffico limitato con il disabile in macchina, per poi aiutarlo in tutti i modi affinché possa raggiungere la sua destinazione finale».

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