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Olbia

Marina militare, appalto scaduto a casa i venti lavoratori dei circoli

di Walkiria Baldinelli
Marina militare, appalto scaduto a casa i venti lavoratori dei circoli

La Maddalena, licenziamento collettivo per il personale addetto ai servizi nella Scuola sottufficiali  La Fisascat Cisl: «Non è stata comunicata una proroga o l’avvio delle procedure per una nuova gara»

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LA MADDALENA. Un altro duro colpo all’occupazione alla Maddalena, dove ieri mattina è scattato il licenziamento collettivo del personale impiegato nei circoli ufficiali e sottufficiali della marina militare.

Cosa è accaduto è presto detto: l’appalto del servizio di pulizia e ristorazione che vede impiegati circa una 20 di addetti è giunto a scadenza lo scorso 28 febbraio. Il personale in forza e impiegato nei circoli ufficiali e sottufficiali della Maddalena a decorrere da ieri, 1° marzo, è a casa, senza lavoro e senza sapere ancora quale sarà la nuova ditta aggiudicataria dell’appalto, o addirittura se ci sarà una nuova azienda che li assumerà.

La conferma ieri mattina, quando tutto il personale si è recato regolarmente in servizio, ma ha trovato le porte chiuse con i militari della marina che hanno impedito l’accesso nei locali. «Contrariamente al passato – dice Eleonora Careddu, segretaria generale Fisascat Cisl – la stazione appaltante Mariscuola marina militare, non ha dato comunicazione di proroga o avviato procedura di appalto ma, al contrario e in coincidenza con la scadenza contrattuale, ha comunicato l’intenzione di annullare il servizio per mancanza di fondi, determinando di conseguenza l’inevitabile necessità per l’azienda uscente di avviare il licenziamento collettivo di tutto il personale attualmente occupato e impiegato nei vari servizi di ristorazione, bar, cucina, lavapiatti e riordino delle sale mensa».

«Ieri mattina – aggiunge la segretaria della Fisascat Cisl – attraverso i nostri delegati sindacali ho chiesto un incontro con i comandanti dei rispettivi circoli militari, per manifestare fin da subito la preoccupazione dei lavoratori e delle lavoratrici, ma gli ufficiali della marina militare hanno dimostrato scarsa sensibilità alle nostra richiesta, negandoci la possibilità di trovare insieme soluzioni condivise, sulla collocazione che da anni vede impiegati tanti lavoratori e lavoratrici oggetto dell’appalto».

«Probabilmente – conclude Eleonora Careddu – il fatto che La Maddalena non abbia più autonomia amministrativa del proprio commissariato, potrebbe aver reso più difficile il percorso burocratico, oggi in capo a Mari Commi La Spezia, in ogni caso le segreterie della Fisascat Cisl e della confederazione a tutti i a tutti i livelli si sono fatte parte attiva presso il ministero della Difesa ottenendo rassicurazioni su una soluzione ponte che consentirà di superare l’attuale situazione di crisi dovuta al mancato stanziamento delle risorse economiche necessarie per il regolare funzionamento dei servizi».

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