Padru, apre il museo etnografico “Asara”
In un'antica palazzina è raccolta la storia della comunità
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PADRU. Ufficio postale, caserma, prigione, ambulatorio: questa palazzina edificata poco più di cento anni orsono ha ospitato tutti i servizi principali. Per la comunità locale è sempre stata un riferimento urbano e sociale. Per gli attuali amministratori locali non poteva perdere questa sua connotazione. Così è stato deciso di attribuirgli una nuova funzione come sede del museo etnografico. In gran parte già allestito, è stato ora inaugurato e intitolato al già consigliere comunale Battista Asara.
A svelare la targa è stato il figlio di Battista Asara, Carlo, insieme con il figlioletto di quattro anni. Il sindaco ha poi taglito il nastro con accanto il sindaco Letizia Loi. Subito dopo, il parroco, don Michele Vincis, ha impartito una benedizione particolare al Museo.
Alla cerimonia hanno preso parte tutta l’amministrazione comunale, l’assessore regionale alla Pubblica istruzione Giuseppe Dessena, i consiglieri regionali galluresi Pier Franco Zanchetta e Giuseppe Meloni, i sindaci del territorio, le scuole di Padru, insieme con la dirigente dell’istituto Comprensivo Paola Maria Rossini, e con gli insegnanti, le altre autorità civili, militari e religiose.
La pinacoteca. Una visita guidata ha rivelato il museo. Cinque stanze allestite. Due interamente dedicate agli oggetti donati dai cittadini di Padru: macchine da cucire, oggetti di uso quotidiano, fusi e telai, un organo a pedali e numerose suppellettili. Un grande letto in ferro battuto decorato è il protagonista della camera da letto, in pieno stile primi anni del ‘900, a cui fa da cornice un comodino di fine ’800. Tutti gli oggetti donati appartengono ad un periodo che va dal 1895 ai primi anni ’70 del ‘900. Due sale sono dedicate ad una piccola rappresentanza degli oltre 350 quadri a disposizione del Comune di Padru, dipinti durante le dodici edizioni della Biennale internazionale di Pittura “Isole”. In una sala sono state inserite le riproduzioni delle foto storiche di Padru.
Cantiere archeologico. Un sesta sala verrà dedicata interamente al sito archeologico di Santu Miali. In proposito l’assessore Dessena ha preso un impegno formale con il sindaco per trovare i finanziamenti per il completamento dei lavori di scavo, interrotti da qualche anno, nel suddetto sito.
La visita. Dopo la visita guidata, il sindaco, ha sottolineato il rilievo sociale della palazzina nella storia del paese. L’assessore Dessena ha espresso apprezzamento nei confronti dell’amministrazione comunale, che ha deciso di inaugurare il Museo etnografico nel 2018, anno europeo del patrimonio culturale. Numerosi gli interventi. I consiglieri regionali, Zanchetta e Meloni, hanno sottolineato il valore e l’importanza di queste iniziative e la centralità della cultura nella vita del singolo. L’assessore Comunale alla cultura, l’avvocato Linda Bacciu, ha ringraziato le scuole per la loro presenza, indicando i ragazzi come coloro che dovranno portare la bandiera della cultura e della tradizione nel futuro.
A svelare la targa è stato il figlio di Battista Asara, Carlo, insieme con il figlioletto di quattro anni. Il sindaco ha poi taglito il nastro con accanto il sindaco Letizia Loi. Subito dopo, il parroco, don Michele Vincis, ha impartito una benedizione particolare al Museo.
Alla cerimonia hanno preso parte tutta l’amministrazione comunale, l’assessore regionale alla Pubblica istruzione Giuseppe Dessena, i consiglieri regionali galluresi Pier Franco Zanchetta e Giuseppe Meloni, i sindaci del territorio, le scuole di Padru, insieme con la dirigente dell’istituto Comprensivo Paola Maria Rossini, e con gli insegnanti, le altre autorità civili, militari e religiose.
La pinacoteca. Una visita guidata ha rivelato il museo. Cinque stanze allestite. Due interamente dedicate agli oggetti donati dai cittadini di Padru: macchine da cucire, oggetti di uso quotidiano, fusi e telai, un organo a pedali e numerose suppellettili. Un grande letto in ferro battuto decorato è il protagonista della camera da letto, in pieno stile primi anni del ‘900, a cui fa da cornice un comodino di fine ’800. Tutti gli oggetti donati appartengono ad un periodo che va dal 1895 ai primi anni ’70 del ‘900. Due sale sono dedicate ad una piccola rappresentanza degli oltre 350 quadri a disposizione del Comune di Padru, dipinti durante le dodici edizioni della Biennale internazionale di Pittura “Isole”. In una sala sono state inserite le riproduzioni delle foto storiche di Padru.
Cantiere archeologico. Un sesta sala verrà dedicata interamente al sito archeologico di Santu Miali. In proposito l’assessore Dessena ha preso un impegno formale con il sindaco per trovare i finanziamenti per il completamento dei lavori di scavo, interrotti da qualche anno, nel suddetto sito.
La visita. Dopo la visita guidata, il sindaco, ha sottolineato il rilievo sociale della palazzina nella storia del paese. L’assessore Dessena ha espresso apprezzamento nei confronti dell’amministrazione comunale, che ha deciso di inaugurare il Museo etnografico nel 2018, anno europeo del patrimonio culturale. Numerosi gli interventi. I consiglieri regionali, Zanchetta e Meloni, hanno sottolineato il valore e l’importanza di queste iniziative e la centralità della cultura nella vita del singolo. L’assessore Comunale alla cultura, l’avvocato Linda Bacciu, ha ringraziato le scuole per la loro presenza, indicando i ragazzi come coloro che dovranno portare la bandiera della cultura e della tradizione nel futuro.
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