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Delcomar: «Il nostro impegno ben oltre doveri contrattuali»
LA MADDALENA. «Il numero dei marittimi necessari per soddisfare le esigenze operative conseguenti all’affidamento dei servizi è di 94 unità lavorative, turn over compresi. Di questi, 81 sono stati...
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LA MADDALENA. «Il numero dei marittimi necessari per soddisfare le esigenze operative conseguenti all’affidamento dei servizi è di 94 unità lavorative, turn over compresi. Di questi, 81 sono stati stabilizzati, tra turno particolare e Crl pur senza alcun obbligo normativo o contrattuale. A questi se ne aggiungono 25 del Turno generale, che continuano ad imbarcare regolarmente con la nostra società». Gianfranco Atzeni, responsabile gestione amministrativa e personale Delcomar fa chiarezza sulla situazione degli ex marittimi Saremar. «Gli esuberi, prevalentemente appartenenti alle categoria camera e cucina, dovevano essere ricollocati dopo eventuali corsi di riqualificazione. L’Aspal, che si è occupata in via esclusiva del processo di ricollocamento, ha vietato a Delcomar, con apposita clausola del bando di gara, di riassumere il personale oggi non ancora collocato. Tutto il processo di riorganizzazione è stato seguito dalle segreterie regionali Cgil, Uil, Cisl. L’impegno da noi profuso ha portato risultati oltre quanto contrattualmente previsto. Abbiamo impiegato persino un equipaggio aggiuntivo alla Maddalena per compensare l’esclusione della tratta Sardegna -Corsica dal bando. Non si comprende quindi di quali impegni disattesi da parte di Delcomar parli Gaetano Selva».
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