MONTI
Turismo verde, il Comune ci crede
di Giuseppe Mattioli
Si punta alla riqualificazione del campeggio e dell’area belvedere
2 MINUTI DI LETTURA
MONTI. Sarà il "Turismo verde" la carta vincente del futuro sviluppo del paese? L'amministrazione comunale ci crede fermamente. Per questo ha coinvolto i rappresentanti delle associazioni locali e privati per farli partecipi delle scelte che intende portare avanti sui "Programmi integrati di riqualificazione urbanistica di aree a valenza ambientale caratterizzate dalla presenza di elementi infrastrutturali" con il proposito di "esprimere eventuali idee, suggerimenti ed osservazioni con il preciso fine di creare una proposta d'intervento condivisa, pensata e di alto livello".
La metodologia della consultazione, attuata dal sindaco Emanuele Mutzu, ha trovato sponda nel corso di un incontro tenuto nella sala giunta del Comune, quando, sul tavolo è apparsa la bozza del progetto "Riqualificazione delle aree attrezzate per il campeggio e il punto di ristoro del belvedere" che deve passare al vaglio del prossimo consiglio comunale.
L'area interessata del campeggio è di circa due ettari, ubicata nella pineta ai margini dell'abitato. Il punto di ristoro Belvedere è situato in punta Sa Turrita, collina che domina il paese. Entrambi sono stati realizzati negli anni '80: la prima inserita in una rigogliosa pineta che si estende per una decina di ettari, il secondo incastonato fra massi di granito, boschi e macchia mediterranea, da dove si gode un panorama mozzafiato (da Montesanto a Tavolara, passando per la catena del Limbara). L'idea dell'amministrazione è quella di sviluppare una forma di turismo sostenibile in grado di far fruire il territorio comunale che si basa sulle specificità ambientali di tipo naturalistico. Tutto ha origine dalla legge regionale n. 8 del 23 aprile 2015, il cui bando propone tre opzioni, una delle quali, la terza, (riqualificazione urbanistica di aree a valenza ambientale caratterizzata dalla presenza di elementi infrastrutturali e insediativi) calza perfettamente alla proposta del Comune il quale richiederebbe alla Ras un milione di euro. Non solo. «Aattraverso l'intervento di riqualificazione dell'area s'intende migliorare i percorsi già esistenti nel territorio comunale e adeguare le strutture presenti al fine di diversificare l'offerta turistica in differenti segmenti di mercato articolati in escursionismo, ricreativo e scolastico» Presentando l'ipotesi di progetto, il primo cittadino, accompagnato dal suo staff, ha detto: «Vogliamo partecipare con grande entusiasmo al bando regionale - programmi integrati per il riordino urbano - con l'obiettivo di sistemare e riqualificare il campeggio e l'area del belvedere. L'incontro con le associazioni e i privati ci ha consentito di arricchire il progetto con nuove ed interessanti idee. Speriamo di raggiungere anche questo obiettivo che ci consentirebbe di dare un grande impulso turistico al nostro paese». Se il progetto fosse accolto, dallo studio di fattibilità, 3 trimestre 2018, al collaudo e avvio gestione, trascorrerebbero solo 6 trimestri.
La metodologia della consultazione, attuata dal sindaco Emanuele Mutzu, ha trovato sponda nel corso di un incontro tenuto nella sala giunta del Comune, quando, sul tavolo è apparsa la bozza del progetto "Riqualificazione delle aree attrezzate per il campeggio e il punto di ristoro del belvedere" che deve passare al vaglio del prossimo consiglio comunale.
L'area interessata del campeggio è di circa due ettari, ubicata nella pineta ai margini dell'abitato. Il punto di ristoro Belvedere è situato in punta Sa Turrita, collina che domina il paese. Entrambi sono stati realizzati negli anni '80: la prima inserita in una rigogliosa pineta che si estende per una decina di ettari, il secondo incastonato fra massi di granito, boschi e macchia mediterranea, da dove si gode un panorama mozzafiato (da Montesanto a Tavolara, passando per la catena del Limbara). L'idea dell'amministrazione è quella di sviluppare una forma di turismo sostenibile in grado di far fruire il territorio comunale che si basa sulle specificità ambientali di tipo naturalistico. Tutto ha origine dalla legge regionale n. 8 del 23 aprile 2015, il cui bando propone tre opzioni, una delle quali, la terza, (riqualificazione urbanistica di aree a valenza ambientale caratterizzata dalla presenza di elementi infrastrutturali e insediativi) calza perfettamente alla proposta del Comune il quale richiederebbe alla Ras un milione di euro. Non solo. «Aattraverso l'intervento di riqualificazione dell'area s'intende migliorare i percorsi già esistenti nel territorio comunale e adeguare le strutture presenti al fine di diversificare l'offerta turistica in differenti segmenti di mercato articolati in escursionismo, ricreativo e scolastico» Presentando l'ipotesi di progetto, il primo cittadino, accompagnato dal suo staff, ha detto: «Vogliamo partecipare con grande entusiasmo al bando regionale - programmi integrati per il riordino urbano - con l'obiettivo di sistemare e riqualificare il campeggio e l'area del belvedere. L'incontro con le associazioni e i privati ci ha consentito di arricchire il progetto con nuove ed interessanti idee. Speriamo di raggiungere anche questo obiettivo che ci consentirebbe di dare un grande impulso turistico al nostro paese». Se il progetto fosse accolto, dallo studio di fattibilità, 3 trimestre 2018, al collaudo e avvio gestione, trascorrerebbero solo 6 trimestri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
