In Sardegna sempre più incidenti
Il rapporto dell’Inail registra un aumento del 4,3%, ben oltre il dato nazionale
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OLBIA. Secondo l’ultimo rapporto dell’Inail disponibile, in Italia nei primi mesi del 2017 gli incidenti sul lavoro sono cresciuti dell’1,3 per cento: 4.750 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In Sardegna l’aumento è stato addirittura superiore: in un anno, infatti, gli infortuni sono aumentati del 4,3 per cento. Cagliari è la provincia che ha registrato il maggior numero di incidenti sul lavoro: 2911 nel 2017 (200 in più rispetto al 2016). Sassari è al secondo posto ma l’Inail ha registrato un calo di denunce: dalle 1337 del 2016 alle 1280 dell’anno dopo. Al terzo posto Olbia e la Gallura, arrivate a contare nel 2017 886 incidenti sul lavoro, 100 in più dell’anno prima.
Sempre secondo l’ultimo rapporto dell’Inail, sono invece diminuite in Sardegna le morti bianche (erano state 12 nel 2016, sono state 10 nel 2017).
L’Inail precisa anche che la maggior parte degli incidenti si sono verificati in occasione del lavoro: 6.894 contro i “soli” 884 avvenuti in itinere, ovvero nel tragitto verso il posto di lavoro. Nel primo caso quasi tutti si sono verificati senza mezzo di trasporto, per l’esattezza 6.664, mentre per 230 lavoratori gli incidente è avvenuto in auto o con un altro mezzo. Nel secondo caso, parlando di infortuni in itinere, i più numerosi sono quelli accaduti con un mezzo di trasporto, esattamente 574, ma sono stati parecchi (310) quelli avvenuti mentre il lavoratore infortunato andava a piedi a lavorare. Due terzi degli infortunati sul lavoro sono uomini: 4.817 contro le 2.961 donne. Quanto all’età, la forbice più colpita è quella tra i 50 e i 54 anni (1.143 denunce), seguita da quella tra i 55 e i 59 (1.018). Poi i lavoratori tra i 45 e i 49 anni (996), tra i 40 e i 44 (827) e tra i 60 e i 64 (674 infortuni). I settori che fanno registrare più incidenti sul lavoro sono l’industria e i servizi. Uno su tre, poco più del 62%. In questo settore aumentano gli incidenti nelle fabbriche (43 in più), calano leggermente nei laboratori artigiani (meno 8), mentre l’incremento maggiore si registra nel terziario (65 in più).
Sempre secondo l’ultimo rapporto dell’Inail, sono invece diminuite in Sardegna le morti bianche (erano state 12 nel 2016, sono state 10 nel 2017).
L’Inail precisa anche che la maggior parte degli incidenti si sono verificati in occasione del lavoro: 6.894 contro i “soli” 884 avvenuti in itinere, ovvero nel tragitto verso il posto di lavoro. Nel primo caso quasi tutti si sono verificati senza mezzo di trasporto, per l’esattezza 6.664, mentre per 230 lavoratori gli incidente è avvenuto in auto o con un altro mezzo. Nel secondo caso, parlando di infortuni in itinere, i più numerosi sono quelli accaduti con un mezzo di trasporto, esattamente 574, ma sono stati parecchi (310) quelli avvenuti mentre il lavoratore infortunato andava a piedi a lavorare. Due terzi degli infortunati sul lavoro sono uomini: 4.817 contro le 2.961 donne. Quanto all’età, la forbice più colpita è quella tra i 50 e i 54 anni (1.143 denunce), seguita da quella tra i 55 e i 59 (1.018). Poi i lavoratori tra i 45 e i 49 anni (996), tra i 40 e i 44 (827) e tra i 60 e i 64 (674 infortuni). I settori che fanno registrare più incidenti sul lavoro sono l’industria e i servizi. Uno su tre, poco più del 62%. In questo settore aumentano gli incidenti nelle fabbriche (43 in più), calano leggermente nei laboratori artigiani (meno 8), mentre l’incremento maggiore si registra nel terziario (65 in più).
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