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Olbia

Caduta l’accusa in primo grado per due sindaci e 4 dirigenti

La lettura in aula del dispositivo – assolti “perché il fatto non sussiste” – fu accolta il 29 settembre 2017 dalle reazioni rabbiose dei parenti delle vittime del ciclone Cleopatra. Da quel giorno,...

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La lettura in aula del dispositivo – assolti “perché il fatto non sussiste” – fu accolta il 29 settembre 2017 dalle reazioni rabbiose dei parenti delle vittime del ciclone Cleopatra. Da quel giorno, cominciò la grande attesa per conoscere le motivazioni della sentenza di assoluzione degli ex sindaci di Olbia Gianni Giovannelli e di Arzachena Alberto Ragnedda e dei quattro dirigenti pubblici, Antonello Zanda, Gabriella Palermo, Giuseppe Budroni e Federico Cerruti Ferrarese, depositata il 22 gennaio 2018. Sentenza ritenuta un “atto di giustizia” dai difensori dei sei imputati, e “sbagliata” dai legali di parte civile. Secondo l’accusa, gli imputati, «con più condotte colpose, omettendo di svolgere attività di prioritaria importanza, avrebbero esposto i cittadini a un grave pericolo di incolumità fisica. Condotte omissive che contribuirono a provocare la morte per annegamento delle sei vittime». Le motivazioni della sentenza di assoluzione hanno spazzato via ogni colpa. «È stato fatto tutto ciò che era umanamente possibile fare», si legge nell’atto firmato dal giudice estensore Andrea Pastori. Sulla base di una consulenza di parte portate in sede dibattimentale, l’evento del 18 novembre 2013 viene definito «senza precedenti, da classificare come eccezionale». La battaglia della Procura continua in appello. (t.s.)

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